Waico Group annuncia l’acquisizione di Logiudice + Mecateck
Un passo strategico per rafforzare il posizionamento nel settore del bakery, pizza & pastry equipment.
Isola Vicentina, 15.05.2026
Waico Group annuncia l’acquisizione dei brand Logiudice + Mecateck, realtà specializzate nella produzione di forni professionali per panificazione e pasticceria. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo, che già riunisce marchi come Starmix, Vitella, Italforni, Flamiced Effedue, ampliando ulteriormente il proprio ecosistema industriale e tecnologico.
L’integrazione dei due brand permetterà di valorizzarecompetenze e know-how complementari, generando sinergie industriali e commerciali e accelerando lo sviluppo sui mercati internazionali.
“L’ingresso di Logiudice + Mecateck rappresenta un passaggio strategico per il nostro Gruppo” commenta Cristian Pivato, CEO di Waico Group. “Questa operazione rafforza la nostra struttura e amplia il perimetro delle soluzioni offerte, consolidando il nostro posizionamento tra i principali leader di mercato. Guardiamo al futuro con una visione chiara: costruire un Gruppo sempre più solido e riconosciuto a livello internazionale, capace di cogliere le opportunità di un settore in continua evoluzione.”
Con questa acquisizione, Waico Group prosegue nel proprio percorso di sviluppo, rafforzando la propria presenza globale e ponendo le basi per una crescita strutturata e sostenibile.
Guida completa alle principali fiere della ristorazione del 2021
Il settore della ristorazione è stato uno dei più duramente colpiti dalla pandemia e c’è ora una grande voglia di ripartire al massimo. I ristoratori sanno che le abitudini dei clienti sono in continuo cambiamento e per questo c’è il bisogno di rinnovarsi costantemente, in modo da anticipare la concorrenza nello sfruttamento dei trend di mercato.
Le attività di studio e ricerca sono quindi fondamentali per mettere dell’energia nuova all’interno di un’attività, e uno dei migliori modi per farlo è partecipare alle fiere di settore.
Le fiere della ristorazione sono eventi estremamente stimolanti, dove è possibile trovare numerosi spunti per rinnovare la propria offerta ristorativa e per riaccendere la curiosità e la passione per questo lavoro.
A seconda del tipo di evento e del pubblico a cui si rivolge, questi appuntamenti consentono di scoprire tutte le novità nei vari ambiti collegati alla ristorazione, che possono ad esempio riguardare:
Ricerca, selezione e metodi di utilizzo di alimenti particolari o poco noti al grande pubblico, come nel caso di micro produttori di eccellenze artigianali, novel food o prodotti free-from
Innovazioni nella produzione di alimenti tramite l’evoluzione tecnologica degli strumenti presenti in cucina, ad esempio le attrezzature 4.0 in grado di automatizzare e digitalizzare le attività
Aggiornamento nelle attività di gestione dell’azienda ristorativa tramite strumenti e metodi innovativi, utili ad esempio per organizzare al meglio il lavoro o per facilitare la gestione del personale, dei fornitori o del magazzino
Tendenze nella comunicazione della proposta di valore da parte dei ristoratori, che riguardano sia l’utilizzo di strumenti di promozione digitali sia la capacità di riuscire a trasmettere al pubblico la passione e l’impegno che mettono nel lavoro.
Questi sono solo alcuni esempi dei tantissimi spunti utili che si possono trovare partecipando alle fiere della ristorazione. Eventi in grado di modificare la mentalità degli imprenditori che vi prendono parte, poiché in queste occasioni si svolge uno degli esercizi più importanti da fare per non immobilizzare l’attività: il confronto con realtà differenti e a volte anche molto distanti (non solo in senso geografico, ma soprattutto come filosofia di gestione dell’attività ristorativa).
È proprio dal confronto con gli altri infatti che si rinnova la curiosità e la passione per il proprio mestiere, anche (o forse soprattutto) per chi ha raggiunto alti livelli professionali dopo tanti anni di lavoro. In questo settore, proprio come in tutti gli altri, per riuscire ad eccellere non bisogna mai dire “sono arrivato”, poiché il contesto lavorativo cambia continuamente e bisogna avere la consapevolezza che non si finisce mai di imparare.
Partendo da questo presupposto, iniziamo ora a vedere quali sono le principali fiere della ristorazione 2021. Inizieremo rivolgendo l’attenzione a quanto avviene in Italia, per allargare poi lo sguardo sulle più importanti fiere della ristorazione che si svolgono all’estero.
Fiere della ristorazione 2021 in Italia
Le principali fiere della ristorazione o del settore food che si svolgono in Italia nella seconda metà di quest’anno sono:
Oltre 2.000 espositori e 200.000 professionisti del settore Ho.Re.Ca., provenienti da centinaia di paesi diversi, hanno partecipato alla scorsa edizione di questo importante appuntamento.
Stiamo parlando di Host, la principale fiera italiana dedicata ai professionisti della ristorazione. Il prossimo appuntamento si terrà dal 22 al 26 Ottobre 2021 al centro Fieramilano (Rho).
I settori presenti a questa ricca fiera della ristorazione sono:
Ristorazione professionale
Caffè e tea
Bar, macchine caffè e vending machine
Bakery, pizza e pasta
Gelato
Pasticceria
Tavola
Arredo e tecnologia
Durante la fiera vengono inoltre proposti centinaia di eventi ed incontri con focus su temi legati principalmente all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità delle attività produttive legate all’agroalimentare. A tal proposito possiamo citare l’Host Innovation Award, un premio dedicato alle idee più innovative per lo sviluppo della ristorazione.
2. Tuttofood (Milano)
Quest’anno l’appuntamento con Tuttofood è stato programmato per coincidere con Host, negli stessi giorni e nello stesso luogo, cioè dal 22 al 26 Ottobre 2021 a Fieramilano Rho.
Tuttofood è dedicata alle filiere di produzione agroalimentare e rivolge particolare attenzione alle tendenze di consumo e all’innovazione nel mondo food & beverage.
3. Cibus (Parma)
Un altro importante appuntamento per gli amanti e i professionisti del settore food è Cibus, che avrà luogo dal 31 Agosto al 3 Settembre 2021 al centro Fiera di Parma.
L’ultima edizione di questa fiera del cibo può vantare la partecipazione di oltre 3.000 produttori di eccellenze agroalimentari del Made in Italy e più di 800.000 visitatori.
Anche se la maggior parte dei partecipanti appartiene al mondo della GDO o dell’industria alimentare, è sicuramente un appuntamento importante anche per il mondo della ristorazione e dell’hotellerie, poiché è ricco di stimoli su nuovi prodotti e nuovi metodi di lavoro e di gestione di tutto ciò che ruota intorno al cibo.
4. Gustus (Napoli)
Un evento particolarmente incentrato sulla ristorazione e sulle eccellenze agroalimentari del centro e sud Italia è Gustus, che avrà luogo dal 21 al 23 Novembre 2021 alla Mostra d’Oltremare a Napoli.
Gustus, giunto alla settima edizione, è un appuntamento molto stimolante per i professionisti del settore food e Ho.Re.Ca., poiché comprende numerosi convegni ed incontri di formazione incentrati sulla ristorazione.
Essi toccano varie tematiche, passando ad esempio da showcooking di chef stellati a convegni sugli strumenti 4.0 da mettere in cucina, da corsi sul social media marketing per ristoranti a conferenze sulla lotta allo spreco alimentare nelle cucine professionali.
5. Hospitality Day (Rimini)
Concludiamo questo primo paragrafo sulle fiere della ristorazione in Italia parlando dell’Hospitality Day, una giornata dedicata a tutti i professionisti del mondo Ho.Re.Ca., che si terrà il 12 Ottobre 2021 al Palacongressi di Rimini.
Hospitality DAY comprende numerosi incontri formativi con personalità di spicco della ristorazione e dell’accoglienza professionale a livello internazionale.
I temi trattati sono molto variegati, ad esempio si discuterà sulle innovazioni di carattere gestionale (Revenue management, Customer Relationship Management o Food cost), lo sfruttamento degli strumenti digitali e i nuovi metodi per creare e comunicare efficacemente il brand.
Dopo aver visto quali sono i principali appuntamenti in Italia con le fiere della ristorazione e del food, andiamo ora a vedere quali sono i principali eventi che si terranno all’estero, negli stessi ambiti e nello stesso periodo di tempo (cioè la seconda metà del 2021).
Fiere della ristorazione 2021 all’estero
Gli appuntamenti più importanti per quanto riguarda le fiere della ristorazione all’estero sono:
Vediamo di seguito di cosa trattano questi appuntamenti internazionali.
6. Anuga (Germania)
Iniziamo da una delle fiere più importanti del mondo alimentare europee, Anuga, che si svolgerà a Colonia (Germania) dal 9 al 13 Ottobre 2021.
Con un secolo di storia, questo evento è uno dei punti di riferimento mondiali per il mondo dell’industria food e beverage e per tutti i settori che ruotano intorno alla produzione e al consumo di cibo.
Un’iniziativa molto interessante è rappresentata dalla possibilità di partecipare da remoto, grazie alla creazione di una piattaforma digitale in grado di interagire con quanto avviene all’evento fisico, dando così la possibilità di intervenire a chi non può essere fisicamente presente all’evento.
Anuga è uno degli eventi più importanti al mondo per settori come l’industria alimentare, la GDO e il Commercio internazionale nel Food & Beverage. La sua vocazione internazionale e i suoi grandi numeri (quasi 8.000 espositori e quasi 170.000 visitatori, provenienti da più di 200 paesi) rendono questa fiera estremamente interessante anche per i grandi gruppi della ristorazione o per chi è alla ricerca di innovazioni nel mondo alimentare.
7. Horeca/Gastrofood (Polonia)
Per restare in Europa, parliamo ora di Horeca e Gastrofood, due appuntamenti che si svolgono in contemporanea alla fiera di Cracovia, in Polonia (Expo Kraków International Exhibition and Convention Centre) dal 3 al 5 Novembre 2021.
La ventottesima edizione della fiera della ristorazione Horeca è arricchita da quasi vent’anni anche da Gastrofood, un importante appuntamento sul mondo del cibo, e da EnoExpo, una fiera incentrata sul commercio internazionale di vini e liquori.
Questa unione di diverse anime consente a tantissimi operatori dei settori legati al food & beverage di allargare lo sguardo sulle innovazioni globali di tali settori, ed è per questo che l’appuntamento in Polonia rappresenta una buona opportunità per i professionisti del cibo che puntano al mercato europeo, in particolare ai paesi dell’Europa orientale.
8. World Food (Russia)
Giunta alla trentesima edizione, la fiera World Food di Mosca (Russia) si terrà quest’anno dal 21 al 24 Settembre.
Questa fiera rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per i settori collegati al food & beverage a livello internazionale, specialmente per chi ha particolari interessi nei mercati dell’est Europa, del Medio Oriente e dell’Asia.
Anch’essa ha un occhio di riguardo per i settori del commercio internazionale e delle produzioni su larga scala, ma consente anche agli operatori dell’Ho.Re.Ca. di scoprire nuove tendenze sui consumi e tanti alimenti che iniziano ad essere ricercati dai clienti.
9. PIR Expo (Russia)
Un altro importante appuntamento per i professionisti dell’ospitalità che si tiene in Russia è il PIR Expo. La ventiquattresima edizione si terrà dal 5 al 7 Ottobre 2021 al IEC Crocus Expo, vicino a Mosca, e sarà ricca di proposte interessanti per tutta la filiera della ristorazione e dell’hotellerie.
La fiera è suddivisa in tre tematiche principali, Ristorante, Hotel e Caffè e Té e prevede la partecipazione di più di 500 espositori internazionali. L’evento comprende inoltre diversi forum molto interessanti, come quello incentrato sugli investimenti nel mondo food, oltre all’assegnazione del premio al miglior prodotto dell’anno per l’innovazione nel settore Ho.Re.Ca.
10. Fine Food Australia
Fine Food Australia, che avrà luogo dal 6 al 9 Settembre 2021 presso il ICC Sydney (Darling Harbour), è infine l’appuntamento più importante per chi intende operare nei mercati più lontani dall’Italia (in primis Australia e Sud-Est Asiatico, ma anche Sud America e Medio Oriente).
Nonostante la distanza geografica, questi mercati possono essere un’ottima opportunità per molte aziende italiane, soprattutto per quelle che riescono a valorizzare le qualità dell’agroalimentare Made in Italy.
Oltre al settore retail, questa fiera ospita sezioni dedicate al food service e all’hospitality, rendendola particolarmente adatta agli operatori della ristorazione internazionale, che qui possono trovare numerosi spunti per rinnovare il proprio business.
Oltre a tantissime eccellenze agroalimentari provenienti da tutto il mondo, la ristorazione è protagonista di questa fiera grazie a sezioni dedicate all’innovazione tecnologica nelle preparazioni degli alimenti e alla digitalizzazione dell’esperienza di vendita e consumo di cibo.
Rinnova la tua attività partecipando alle fiere della ristorazione 2021
Come abbiamo visto, in pochi mesi ci sono numerosi appuntamenti per i professionisti della ristorazione e dei settori collegati al cibo.
Sia in Italia che all’estero infatti, questo argomento suscita sempre un grande interesse in un vasto pubblico e rappresenta una fetta di business crescente per il PIL di molti Paesi, incluso il nostro.
Come abbiamo detto nell’introduzione, partecipare alle fiere della ristorazione consente di aprire gli occhi alle novità, di stimolare la curiosità e di offrire migliori esperienze di consumo ai nostri clienti (che avranno impatti positivi sia sul brand che sul fatturato).
Ogni evento ovviamente è diverso dall’altro e vi invitiamo quindi a visitare i siti ufficiali degli eventi che vi abbiamo proposto, in modo da farvi un’idea più accurata di quelli che possono essere di vostro interesse.
Italforni proporrà le proprie innovazioni in diverse fiere della ristorazione, come avvenuto a Marzo per il Sigep 2021. In tale occasione, abbiamo presentato la nostra gamma di forni elettrici professionali innovativi per pizzerie, pasticcerie e panifici, approfondendo le loro caratteristiche di grande produttività, design elegante e moderno e grande qualità e versatilità nelle cotture.
Il prossimo appuntamento che vedrà la partecipazione di Italforni in Italia è Host (22-26 Ottobre, Milano), mentre per quanto riguarda le fiere della ristorazione all’estero saremo al Foodservice Australia, che non abbiamo approfondito in questo articolo poiché è stato posticipato al 2022.
Concludiamo quindi questa guida alle fiere della ristorazione 2021 con l’invito a partecipare a quanti più eventi possibile, poiché rappresentano la benzina per il motore del rinnovamento dell’attività ristorativa.
Partecipare agli eventi del mondo food è inoltre molto utile per capire come attirare i clienti in una pizzeria, poiché potremo renderci conto di cosa piace alla gente e di quali novità sono più ricercate.
Anche quest’anno, Italforni partecipa ad HostMilano dal 22 al 26 di Ottobre.
Vieni a trovarci alla fiera mondiale dedicata ai settori della ristorazione e dell’accoglienza e scopri CARUSO®, il nostro nuovo forno per pizza Napoletana!
Dove trovarci
Ci trovi al Padiglione 03 – Stand E34 – E41, dove potrai vedere i nostri forni in funzione e chiederci tutte le informazioni di cui hai bisogno riguardo al miglior prodotto per la tua attività.
Scoprirai l’incredibile versatilità dei prodotti ITALFORNI, l’alta tecnologia dietro ogni macchina, la qualità dei materiali
ed il fantastico design dei forni per pizzeria.
Inoltre, ti proponiamo un ricco programma di show cooking con numerosi Maestri Pizzaioli della miglior tradizione Napoletana nel mondo!
ITALFORNI a LEVANTE PROF 2026
Dall’8 all’11 marzo saremo alla Fiera del Levante di Bari insieme a Gioiella con il nostro fornoVISOR per LEVANTE PROF, la più importante fiera B2B del Sud Italia dedicata ai professionisti Ho.Re.Ca.
Un appuntamento che valorizza il Made in Italy tecnologico ed enoagroalimentare, riunendo tutti i protagonisti del mondo food: pizza, panificazione, pasticceria, pasta fresca, attrezzature e molto altro.
Una partnership che si consolida con Gioiella, eccellenza pugliese dal 1946 e punto di riferimento per la Mozzarella di Gioia del Colle DOP e i latticini di qualità.
La tecnologia di VISOR in cottura e la materia prima si incontrano nello stesso spazio, per raccontare una visione completa della pizza e della ristorazione professionale.
📅 8-11 marzo 2026 📍 Fiera del Levante, Bari ➡️ Pad. 2 – Stand Gioiella 120/131
Vi aspettiamo!
Ristorazione innovativa: impasti alternativi per pizza e pane ricercati
La ricerca di impasti alternativi per pizza è il punto di partenza per offrire delle novità ai nostri clienti, dei prodotti che si trovano difficilmente nell’offerta ristorativa e che possono contribuire a differenziarci rispetto alla concorrenza.
Se fino a qualche anno fa per lavorare bene era sufficiente offrire un buon prodotto ad un giusto prezzo, oggi questo è diventato il minimo indispensabile per sopravvivere. La clientela è infatti diventata sempre più informata ed esigente, alla costante ricerca di novità e di prodotti inusuali.
Concentrandoci sul mondo della panificazione, in questo articolo approfondiremo il tema degli impasti alternativi per pizza e pane.
Inizieremo approfondendo il discorso sulla possibilità di attirare clienti grazie all’offerta di prodotti ricercati, riuscendo così a soddisfare anche quelli più esigenti e a caratterizzare la nostra attività.
Proseguiremo poi con una serie di spunti per iniziare a sperimentare alcuni impasti alternativi per pizza, parlando sia dei diversi tipi di farina di grano tenero, che di pizze realizzate con farine di altri cereali, con farine di legumi o altri tipi di farine.
Come attirare i clienti con impasti alternativi per pizza e pane
L’attenzione alla qualità delle materie prime è da sempre il primo elemento fondamentale per riuscire ad offrire un prodotto di qualità. Partendo da questo presupposto, iniziamo dicendo che è possibile sviluppare prodotti eccellenti e ricercati, ben differenziati sul mercato rispetto alla pizza e al pane tradizionali, senza dover diventare scienziati delle farine più stravaganti.
Anche se intendiamo limitare la scelta delle farine per i nostri prodotti a quelle del tradizionale grano tenero, possiamo riuscire ad ottenere risultati eccellenti con un po’ di studio sulle lavorazioni e una maggiore attenzione nella scelta delle materie prime, ovviamente accettando il fatto di dover pagare un prezzo leggermente superiore per un prodotto di migliore qualità.
Riuscendo a sviluppare prodotti migliori sarà possibile aumentare leggermente i prezzi, a patto di aver messo a punto una gestione efficiente dell’attività e di dedicare delle attenzioni in più al marketing.
Questo tipo di azioni sono estremamente efficaci nel medio-lungo termine, poiché consentono di sviluppare il brand dell’attività ristorativa, un fattore fondamentale per innescare il meccanismo di generazione di nuovi clienti tramite il passaparola, che dovremo saper trattenere con l’eccellente qualità dei nostri prodotti.
Questi non devono solo essere buoni, ma è fondamentale che siano comunicati al meglio, anche istruendo il cliente, in modo tale da fargli percepire un prezzo medio più alto come non eccessivo rispetto alla qualità di ciò che ha mangiato.
Entrando nel cuore del discorso sugli impasti alternativi per pizza, diciamo subito che non basterebbero diversi libri per trattare esaustivamente l’argomento. L’obiettivo di questo breve articolo è quindi semplicemente stimolare la curiosità per un mondo sconfinato ed estremamente affascinante.
Le combinazioni possibili di farine per ottenere un impasto lievitato squisito sono infinite, anche solo limitandosi al mondo del grano. Esistono infatti centinaia di differenti varietà di farine di grano tenero o di semola di grano duro, che possono essere mescolate secondo i gusti più vari e possono dare vita ad impasti molto diversificati.
Allargando il campo di scelta possiamo includere le farine di tantissimi altri cereali, come il riso, il farro, il mais o la segale. Ognuna di queste farine ha le proprie particolarità, che riguardano sia l’aspetto organolettico del prodotto che vogliamo fare, sia vari aspetti legati alla gestione dell’impasto, come la creazione della maglia glutinica, il range di idratazione o gli effetti sulla lievitazione.
Volendo poi includere altri tipi di farine, tra le più utilizzate ci sono quelle di legumi, ad esempio la farina di ceci, di piselli, di fagioli o di lenticchie. Anche queste farine hanno le loro peculiarità che influenzano la riuscita di un impasto e a cui accenneremo più avanti.
Accenniamo infine all’utilizzo di farine alternative a quelle di cereali o legumi, che sono quelle più inusuali e meno conosciute, ma che possono dar vita a degli impasti straordinari. Ci riferiamo ad esempio alla farina di semi di canapa o all’aggiunta del carbone vegetale in polvere.
Questi tipi di farine innovative sono quelli che possono riuscire ad incuriosire maggiormente le persone, proprio per l’effetto novità e per il fatto che questi prodotti si trovano difficilmente.
Iniziare a studiare l’utilizzo di alcune delle farine che abbiamo citato può essere la svolta per un’attività ristorativa che ha bisogno di essere rinnovata, poiché può far cambiare radicalmente la percezione che le persone hanno di noi, se magari ci vedono come il solito forno o la solita pizzeria.
Iniziare a proporre impasti alternativi per pizza e pane può consentirci di attirare nuovi clienti, a cui magari piace anche la nostra versione tradizionale del pane o della pizza. Anche i clienti abituali però saranno favorevolmente colpiti dalla nostra voglia di creare e di innovare, anche se magari non apprezzeranno il nostro impasto particolare e rimarranno fedeli a quello tradizionale che amano.
Spunti per degli impasti per pizza alternativi
Iniziamo ora a vedere alcuni tipi di impasti alternativi per pizza e pane, potendo così mettere in pratica i consigli per attirare clienti a cui abbiamo appena accennato.
I tipi di impasti che andiamo a vedere sono stati distinti in base al tipo di farina (o mix di farine) che li caratterizza e sono:
Approfondiamo ora i diversi tipi di impasti che possiamo realizzare cambiando la farina protagonista.
1. Farine di grano tenero integrali o semintegrali
Le farine provenienti dal grano sono da sempre le più utilizzate per panificare, grazie alla loro grande diffusione e alle qualità particolarmente adatte alla creazione della maglia glutinica. Nel corso del tempo, l’industria alimentare ci ha abituato al consumo di farine molto raffinate, andando però a sacrificare le parti migliori del grano a livello nutrizionale (principalmente fibre, vitamine e sali minerali).
Solo negli ultimi anni si sta facendo largo la consapevolezza sulla qualità della farina di grano tenero, grazie a molti panifici e pizzerie che hanno iniziato ad introdurre impasti integrali o semintegrali.
L’utilizzo di farine meno raffinate consente infatti di ottenere impasti molto più ricchi da un punto di vista organolettico e nutrizionale, poiché utilizzando una farina meno lavorata potremo far sentire più facilmente il profumo del grano nei nostri prodotti.
Le farine di grano tenero di tipo 1 e 2 in particolare sono molto adatte per panificare, perché rappresentano una via intermedia, per caratteristiche di gusto e facilità di gestione dell’impasto, tra le farine 0 o 00 e quella integrale.
Le farine di tipo 1 e 2 sono infatti molto più profumate delle farine 0 o 00 e soprattutto hanno un maggior contenuto di proteine, il parametro principale che indica la forza della farina stessa e che ci consente di aumentare leggermente l’idratazione dell’impasto. Rispetto alla farina integrale inoltre, le farine tipo 1 e 2 hanno minor contenuto di fibre, poiché queste sono per la maggior parte contenute nelle parti più esterne del grano, quelle che caratterizzano appunto la farina integrale.
La farina integrale, proprio grazie all’alto contenuto di fibre, è in grado di assorbire molta più acqua rispetto agli altri tipi di farina, richiedendo perciò tempi di maturazione molto più lunghi rispetto alle farine 0 o 00 ed una gestione manuale un po’ più impegnativa.
Ogni farina ha le sue caratteristiche e inoltre gli impasti sono nella maggior parte dei casi realizzati con un mix di due o più farine, proprio per bilanciare le differenti peculiarità di ognuna a seconda del tipo di impasto che vogliamo fare.
Le brevi considerazioni che abbiamo fatto fin qui possono servire solo come spunto per comprendere perché moltissime attività hanno iniziato da anni a proporre prodotti panificati realizzati con farine integrali o semintegrali.
Sono ormai diventati prodotti molto richiesti e rappresentano il primo passo per offrire un scelta in più ai propri clienti.
2. Farine di altri cereali
Allarghiamo lo sguardo oltre il grano parlando brevemente delle più comuni farine di altri cereali utilizzate per realizzare impasti alternativi per pizza e pane.
Le più comuni farine diverse dal grano sono la farina di riso e quella di farro:
La farina di riso è raccomandata per le sue ottime qualità nutrizionali, poiché è ricca di vitamine e sali minerali e molto povera di sodio e colesterolo. Un aspetto molto importante è quello legato alla totale assenza di glutine nella farina di riso ed è quindi utilizzata nella produzione di prodotti per celiaci o intolleranti
La farina di farro è una delle più antiche e dall’utilizzo più diffuso. Come la prima, è ricca di vitamine e sali minerali e povera di grassi, ma ha una quantità maggiore di fibre e di proteine, rendendola una farina particolarmente indicata per impasti ad alta idratazione e lenta lievitazione.
3. Farine di legumi
Passando ora alle farine di legumi, apriamo un altro mondo davvero vastissimo per quanto riguarda gli utilizzi in cucina.
I legumi più indicati per realizzare impasti alternativi per pizza o pane sono i ceci, fagioli, piselli e lenticchie, principalmente grazie al loro elevato contenuto di proteine, minerali e vitamine.
Le farine di legumi sono inoltre particolarmente gustose e versatili nell’utilizzo in cucina e possono essere utilizzate sia in purezza, per ottenere impasti senza glutine, che unite ad altri tipi di farine.
4. Farine alternative
Per concludere i nostri spunti per panificare con farine alternative, accenniamo alla farina di di semi di canapa e al carbone vegetale, due soluzioni per ottenere impasti insoliti e molto gustosi.
La farina di semi di canapa è ottenuta dalla macinazione dei semi di canapa sativa ed è utilizzata in modo molto versatile in cucina, grazie alle sue ottime qualità organolettiche e nutrizionali.
Oltre che molto profumata, la farina di canapa è infatti molto ricca di sali minerali, vitamine ed antiossidanti. Essa ha inoltre un altissimo valore proteico ed un generoso contenuto di fibre ed è per questo utilizzata in piccole percentuali nel mix di farine dell’impasto, risultando quindi un’ottima soluzione per ottenere un impasto semintegrale ad alta idratazione molto gustoso ed in grado di incuriosire i clienti.
Per concludere con i nostri spunti per ottenere un impasto alternativo per pane o pizza, accenniamo all’utilizzo del carbone vegetale in polvere. Questo prodotto è ottenuto dalla macinazione del carbone naturale, ricavato dalla cottura del legname.
Le principali caratteristiche del carbone vegetale sono quelle di favorire la digeribilità degli impasti a cui viene aggiunto e la capacità di conferire il colore nero agli impasti, riuscendo così a giocare cromaticamente con gli ingredienti per creare una pizza da mangiare con gli occhi.
Impasti innovativi e forno di qualità: la coppia vincente
Quello sugli impasti alternativi per pizza e pane è un mondo sconfinato, che abbiamo appena iniziato a vedere in questo breve articolo. Sperimentare con impasti insoliti può essere la svolta per rinnovare un’attività ed incuriosire i clienti, a patto però di fornire dei prodotti cotti alla perfezione.
Dotarsi di uno strumento di cottura in grado di adeguarsi alla cottura di impasti diversi sarà molto utile per iniziare a sperimentare ricette alternative con farine insolite per i nostri prodotti lievitati.
Dobbiamo infatti tenere a mente che sarà necessario garantire la massima qualità di cottura possibile sia dell’impasto tradizionale che di quello innovativo, per non vanificare gli sforzi fatti per ottenere un buon prodotto con una cottura non all’altezza.
Non ci resta che salutarvi, sperando di aver stimolato la voglia di sperimentare impasti alternativi per pizza e rinnovando l’appuntamento sul nostro blog per numerosi consigli sul mondo dei forni professionali.
ITALFORNI ti aspetta al Sigep World 2026
Dal 16 al 20 gennaio 2026, saremo protagonisti alla fiera internazionale SIGEP di Rimini, un evento imperdibile per tutti i professionisti dell’Arte Bianca. Con oltre 180.000 visitatori da più di 160 paesi, SIGEP rappresenta l’appuntamento di riferimento per il mondo del foodservice.
Vieni a trovarci per scoprire le ultime innovazioni di prodotto e partecipare a Demo e Showcooking all’interno dei nostri Bakery e Pizza Lab. Con i nostri Specialist, Ambassador e Tecnologi, approfondiremo nuove tecniche, tendenze e segreti per migliorare processi e performance produttive in laboratorio.
Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica!
📍 16-20 gennaio 2026 📍 Fiera di Rimini – Ingresso Est 📍 Padiglione D7 – Stand 065 📍 Waico Group
MASTERCLASS SIGEP ‘26 – PROGRAMMA
VENERDÍ 16.01.26
H. 11.00> VITO DE VITA _ Napoletana STG: potenza e reattività del Caruso® per cotture sotto i 90 sec. H. 12.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Dal Laboratorio al successo: creare un format di teglia romana con Bull H. 13.00 > VITO DE VITA _ Percentuali ideali tra cielo e platea: gestione termica avanzata per cornicione alveolato e uniformità di cottura H. 14 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Teglia romana ad alta idratazione: rigenerazione, reattività e sviluppo con Bull H. 15.00 > ALESSANDRO NEGRINI _ Impasto, cottura, servizio: come creare un sistema integrato con l’impastatrice UNIMIX e Tunnel Stone
SABATO 17.01.26
H. 11.00 > VITO DE VITA _ Replicabilità assoluta: come Caruso® e AC1000 Vitella standardizzano la napoletana (anche ad alta idratazione) in format e catene premium H. 12.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Cottura Intelligente: come Bull garantisce risultati replicabili anche ad alti volume H. 13.00 > VITO DE VITA _ Tradizione & Tecnologia: la vera pizza napoletana gestita con il controllo digitale di Caruso® H. 14.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Bake Engineering: progettare texture e uniformità con la spinta termica del Bull H. 15.00 > ALEX LO STOCCO _ Dentro il Crust. La focaccia ripiena che ha segnato un percorso, tra identità e precisione di cottura con Bull
DOMENICA 18.01.26
H. 11.00 > DE VITA + TUFANO _ Cottura senza compromessi: come ottenere spinta verticale e scioglievolezza su impasti ad alta idratazione H. 12.00 > ALEX LO STOCCO _ Codice Croccante. Un prodotto, una tecnica: ottimizzare tempi e costanza con forno Bull H. 13.00 > DE VITA + TUFANO _ Heat Flow Control: come il forno Caruso® gestisce il flusso termico con la massima versatilità di prodotto (Pala vs Napoletana) H. 14.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Food cost e qualità: la Teglia Romana come modello scalabile con i cicli Bull H. 15.00 > ALESSANDRO NEGRINI _ Alta produttività in spazi ridotti: Tunnel Stone è la soluzione perfetta per format scalabili e dark kitchen
LUNEDÍ 19.01.26
H. 11.00 > DE VITA + TUFANO _ Efficienza energetica con Caruso®: massima resa con consumi ridotti grazie alla qualità dei materiali e tecnologia H. 12.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Teglia Romana “Zero Errori”: stabilità termica e performance costanti H. 13.00 > DE VITA + TUFANO _ La Napoletana da format: come il forno Caruso® e l’arrotondatrice AC1000 Vitella garantiscono qualità costante per concept e catene H. 14.00 > ALEX LO STOCCO _ Il Cerchio Perfetto. La cottura in loop con Tunnel Stone: la pizza tonda di Alex, sempre uguale H. 15.00 > ALESSANDRO NEGRINI _ Oltre la Pizza: versatilità e alta idratazione con UNIMIX e Tunnel Stone per focacce, pinsa, pala e prodotti speciali
MARTEDÍ 20.01.26
H. 10.00 > MASSIMILIANO SAIEVA _ Spinta dal basso: sviluppo verticale e struttura alveolata con Bull H. 11.00 > DE VITA + TUFANO _ Tradizione in modalità smart: replicare la cottura a legna con precisione digitale H. 12.00 > ALESSANDRO NEGRINI _ Automazione intelligente: come il Tunnel Stone Italforni cambia il tuo food cost e il modello di business H. 13.00 > DE VITA + TUFANO _ Cottura evoluta della Pizza Napoletana classica a ruota di carro
Nuova Digital Masterclass con Alex Lo Stocco e il forno Hybrid
Abbiamo il piacere di invitarti alla nuova Digital Masterclass con Alex Lo Stocco!
DIGITAL MASTERCLASS 11 DICEMBRE 2025 – H. 11.00
HYBRID _ Un viaggio nella cottura perfetta
Torna l’esclusivo format in live streaming dedicato ai professionisti dell’arte bianca con Alex Lo Stocco, Brand Ambassador Italforni. Insieme esploreremo due tipologie di pizza e di cottura utilizzando il forno Hybrid:
1- Morbidezza alveolata della napoletana contemporanea 2- Croccantezza irresistibile della romana
Un viaggio tra due città, due stili, un’unica passione: la cottura perfetta, firmata Italforni.
Approfondiremo tecniche di impasto, gestione delle idratazioni e strategie di cottura efficiente per imparare a sfruttare al massimo la tecnologia HYBRID, il forno progettato per garantire prestazioni elevate e qualità costante.
Iscriviti ora e partecipa alla Masterclass in live streaming!
Come attirare clienti in pizzeria e aumentare il fatturato
Come attirare clienti in una pizzeria? Scopri come rilanciare la tua attività e aumentarne il fatturato leggendo il nostro articolo dedicato.
La pandemia da Covid-19 ha portato a cambiamenti significativi nel contesto lavorativo e nelle esigenze dei clienti. Questa situazione ha reso indispensabile adattarsi e apportare modifiche in tutti i settori, soprattutto nel mondo della ristorazione.
Ad esempio, i lunghi periodi di chiusura forzata hanno costretto i ristoranti e le pizzerie a operare solo attraverso il servizio di asporto e consegna a domicilio, una tendenza già in crescita negli ultimi anni.
Per aiutare i ristoratori a far fronte a questi cambiamenti di mercato e a far crescere la propria attività, abbiamo preparato una guida con i migliori consigli per rinnovarsi e attirare clienti in una pizzeria, aumentando così il proprio fatturato.
Per rilanciare il proprio locale sarà necessario lavorare su ogni aspetto dell’attività, in modo da riuscire ad attrarre nuovi clienti, soddisfarli appieno e farli tornare.
Come attirare clienti in una pizzeria in l’Italia, dove la concorrenza è così elevata?
Sicuramente non è cosa semplice, ma mettendo in campo le giuste strategie di marketing è possibile rilanciare la propria attività, aumentare il numero di clienti.
Per distinguersi dalla concorrenza è indispensabile far sì che il proprio brand venga subito riconosciuto dai clienti.
Un buon modo potrebbe essere quello di creare un’immagine coordinata personalizzando l’abbigliamento dei dipendenti. Ad esempio, camicie e polo con il logo e i colori della pizzeria e divise coordinate con lo stile e l’ambiente del proprio locale.
Una volta che il brand è ben riconoscibile è possibile pensare a strategie adatte a promuovere l’attività e aumentarne la visibilità, con l’obiettivo di attirare nuovi clienti.
3 azioni di marketing ideali per attirare i clienti in pizzeria sono:
Sfruttare gli spazi all’aperto
Gestire il take-away e organizzare il delivery
Offrire servizi online
Approfondiamo brevemente i punti elencati.
1. Sfruttare gli spazi all’aperto
Sfruttare le aree esterneè un vantaggio competitivo per i ristoratori anche nel lungo periodo. Infatti, molte persone amano mangiare all’aperto. Inoltre, tavoli all’esterno possono attrarre nuovi clienti in pizzeria.
I consigli per utilizzare al massimo gli esterni del locale vanno ovviamente tarati in base al singolo caso. Ogni attività ha le proprie caratteristiche, che dipendono dal tipo di pizza che intende proporre, dalla sua ubicazione e dal suo stile.
Un primo spunto su come attirare i clienti in una pizzeria sfruttando gli spazi esterni riguarda l’allestimento delle zone prima non utilizzate. Anche il giardino sul retro può diventare un luogo accogliente in cui far mangiare i clienti con un po’ di lavoro e un piccolo investimento.
Un’altra idea riguarda chi ha abbastanza spazio all’aperto da decidere di allestire la pizzeria all’esterno, magari perché ha problemi di spazio nella cucina interna.
In questo caso, la cucina guadagnerà spazio e i clienti saranno appagati dall’osservare il processo di realizzazione e cottura delle pizze in un forno esteticamente accattivante e di design.
2. Gestire il take-away e organizzare il delivery
Durante la pandemia, il servizio di take-away e consegna a domicilio ha subito un notevole aumento.
Ma gestire efficacemente gli ordini da asporto può essere una sfida, poiché tendono ad accumularsi tutti nello stesso momento. In questi casi, è consigliabile scaglionare le prenotazioni per evitare ritardi nel servizio.
Va, inoltre, considerato che i clienti sono di solito meno tolleranti per il ritardo di un asporto o di una consegna a domicilio, rispetto all’attesa al tavolo (dove possono ordinare da bere o stuzzicare qualcos’altro nell’attesa della loro pizza).
Per quanto riguarda le consegne a domicilio, si può scegliere tra piattaforme esterne come Just Eat o Deliveroo o organizzare internamente la logistica del delivery.
Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi: organizzare le consegne internamente è molto più impegnativo a livello di gestione, ma consente di mantenere una relazione più stretta con il cliente e una marginalità maggiore sull’incasso.
D’altro canto, affidarsi a piattaforme esterne elimina l’onere gestionale e permette di raggiungere tutte le persone che solitamente utilizzano queste soluzioni per ordinare da mangiare.
3. Offrire servizi online
La presenza digitale è fondamentale per attirare clienti in una pizzeria.
È consigliabile creare un sito web, un’app o avere canali social per aumentare la visibilità e l’interazione con i clienti.
Servizi innovativi, come la geolocalizzazione del corriere per i clienti in attesa della pizza a casa o la possibilità di ordinare direttamente dal sito, possono essere un valore aggiunto. In quest’ultimo caso si ha anche la possibilità di ottenere i dati dei propri clienti, e riuscire così a prevedere quante e quali pizze fare ogni giorno.
Come aumentare la produttività di una pizzeria?
Per riuscire a soddisfare la domanda crescente si dovrà imparare a lavorare in maniera più efficiente.
In altre parole, l’obiettivo è quello di aumentare il lavoro senza che questo implichi un notevole incremento di fatica.
Un fattore cruciale è rappresentato dalla scelta di personale qualificato, importante tanto in sala quanto in cucina. Ad esempio, un pizzaiolo veloce può essere una delle strategie più efficaci per aumentare la produttività.
Tuttavia, oltre al fattore stipendio, che deve riflettere una competenza e una professionalità maggiore, anche il miglior pizzaiolo sarà rallentato se la cucina non dispone della giusta attrezzatura.
Lo stesso discorso vale per il personale di sala. Avere un responsabile delle prenotazioni in grado di scaglionare gradualmente gli ordini da asporto e di integrarli in maniera comoda con gli ordini dei tavoli può facilitare notevolmente il lavoro.
Ciò contribuisce, quindi, all’aumento di produttività dell’attività e consente di soddisfare più clienti in meno tempo, senza dover abbassare gli standard qualitativi.
Uno spunto differente per aumentare il fatturato di un’attività ristorativa può essere quello della diversificazione del business in attività parallele al servizio tradizionale.
Ci riferiamo, ad esempio, a quelle realtà affermate che iniziano ad organizzare (e vendere) corsi di cucina o panificazione, in presenza e online.
Questo tipo di attività si svolge di solito negli orari in cui il locale è chiuso, per non interferire con la preparazione del servizio, e non va a modificare il modo di svolgere il lavoro principale. Rappresentando una fonte di incassi aggiuntiva.
Un’altra attività parallela può essere quella del foodtruck: una cucina o una pizzeria su ruote che permette di raggiungere le persone nei luoghi di maggiore afflusso.
In questo caso, per via dei limiti di spazio e di attrezzature tipici di queste soluzioni, si è soliti organizzare il lavoro facendo tutte le preparazioni nel locale. In questo modo si avranno pochissime necessità operative durante il servizio itinerante.
Qual è il miglior forno professionale per attrarre clienti
I parametri di valutazione coinvolti nella scelta del nuovo forno professionale per la propria pizzeria possono essere estremamente variegati. Nella maggior parte dei casi, possono riguardare:
Il combustibile che alimenta il forno
La disponibilità di spazio per l’installazione
La scelta di lavorare con il forno a vista dei clienti
A seconda del caso specifico, questo tipo di scelte può consentire di aumentare la produttività e il fatturato della pizzeria.
Con un nuovo forno a gas, al posto di un forno elettrico un po’ datato, possiamo ad esempio raggiungere temperature di cottura più elevate senza avere un alto costo di gestione. In questo modo si potrà ridurre il tempo di cottura delle pizze e aumentare la velocità del servizio.
Per fare l’esempio opposto, molte pizzerie potrebbero decidere di cambiare un vecchio forno a gas o a legna con un forno elettrico professionale di ultima generazione.
Strumenti di cottura innovativi, come i nostri Bull, Diamond e Visor, racchiudono il meglio della tecnologia per:
Migliorare l’efficienza termica (temperature alte e costanti con un consumo contenuto di energia)
Facilitare il lavoro in pizzeria
Soprattutto per chi lavora con il forno a vista, un ottimo modo per aumentare la produttività e contemporaneamente attirare i clienti è quello di scegliere un forno professionale di design.
Nei casi in cui si ha bisogno di un grande salto in termini di produttività, si potrebbe decidere di dotarsi di un forno a tunnel. Si tratta di uno strumento di cottura in grado di facilitare il lavoro dei pizzaioli e quindi di velocizzare il servizio, grazie ad una sua gestione semplificata.
La gamma Italforni dedicata ai professionisti della ristorazione consente a ogni tipo di pizzeria di trovare il modello perfetto per le proprie esigenze, così da poter aumentare il numero di clienti e il fatturato della propria attività.
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