ITALFORNI al SIGEP 2023

Ingresso EST – Padiglione D7 – Stand 150

Anche quest’anno saremo presenti al SIGEP 2023 dal 21 al 25 Gennaio, con tante novità, un ricco programma di Masterclass e Showcooking insieme ai più importanti maestri pizzaioli della scena nazionale ed internazionale.

SABATO 21.01.23

ORE 11 > GENNARO NASTI
ORE 14 > VITO DE VITA

DOMENICA 22.01.23

ORE 11 > VITO DE VITA E MAURIZIO LEONE
ORE 14 > CRISTIANO TAURISANO

LUNEDÌ 23.01.23

ORE 11 > ANGELO MANIGRASSO
ORE 12 > TAVOLA ROTONDA: IL FUTURO DELLA PIZZA
ORE 14 > MAURIZIO LEONE

MARTEDÌ 24.01.23

ORE 11 > DOMENICO DE ROSA
ORE 14 > ALEX LO STOCCO

MERCOLEDÌ 25.01.23

ORE 11 > DEGUSTAZIONE

Tratteremo insieme diverse tematiche legate al mondo della cottura, della sostenibilità, del design e del Made in Italy. Scopriremo nuove ricette e preziosi consigli per tutti i professionisti del settore Ho.Re.Ca.

Gennaro Nasti, Vito De Vita, Maurizio Leone, Cristiano Taurisano, Angelo Manigrasso, Domenico De Rosa, Alex Lo Stocco e tutti noi di Italforni vi aspettiamo al SIGEP 2023 per scoprire insieme i segreti della cottura perfetta.

INGRESSO EST
PADIGLIONE D7 / STAND 150

21-25 Gennaio 2023
Fiera di Rimini


Ci troverete inoltre presso lo stand di MOLINO CASILLO (Padiglione B5 D5, Stand 004) con uno spazio dedicato, come partner tecnico per tutte le Masterclass rivolte al mondo pizza, con i forni Visor e Caruso.

Vi aspettiamo numerosi!

Forno per panificio: come riconoscere le differenze e scegliere quello giusto

Come riconoscere e scegliere il forno per panificio migliore

Il pane è l’alimento più consumato nel nostro paese, a cui molti di noi non riescono proprio a rinunciare. Da sempre presente nelle nostre tavole è frutto di una tradizione secolare che si tramanda di generazione in generazione, ma oggi molte cose sono cambiate nella sua preparazione. Ad esempio, se in passato veniva cotto principalmente nel forno a legna, oggigiorno esistono diverse tipologie di forni per panifici, ognuna con caratteristiche differenti, per cui la scelta si presenta molto vasta.

Gli strumenti essenziali per ogni panificio sono, per l’appunto, i macchinari e le attrezzature utilizzate, primi fra tutti il forno. Quest’ultimo influisce in modo significativo sulla qualità dei prodotti e, per tale ragione, chi gestisce questo tipo di attività dovrà valutare attentamente quale sia la tipologia di forno per panificio migliore da utilizzare nel proprio locale.

Riconoscere e comprendere le specifiche di ogni modello permetterà di operare una scelta consapevole sul tipo di forno da acquistare e, naturalmente, non deve essere lasciata al caso, vista l’importanza di questo strumento all’interno della propria attività.

Innanzitutto, è da sottolineare il fatto che ogni forno che si rispetti deve esaltare i sapori e garantire una cottura uniforme su tutte le teglie. Le diverse tipologie rispondono al meglio alle differenti esigenze, per cui è fondamentale capire in primis quali sono i propri bisogni e cosa si ricerca in un forno, in particolare in base anche al tipo di attività che si svolge e al prodotto che si intende servire alla propria clientela. Ciò costituirà la base stessa di tutto il lavoro svolto.

Di seguito passiamo in rassegna le peculiarità di ogni forno professionale per panificio, descrivendo le loro caratteristiche specifiche, in modo che ogni professionista del settore possa prendere in considerazione le diverse possibilità e scegliere il miglior forno per la propria attività lavorativa.

Partiamo dalle nozioni di base.

Quali caratteristiche deve avere il forno

Come avviene la trasmissione del calore in un forno per panificio?

Ciò che contraddistingue un forno rispetto ad un altro riguarda principalmente la modalità di trasmissione del calore al suo interno. A tal proposito, ne distinguiamo diversi tipi:

  • Per conduzione: nel momento in cui il calore passa da un corpo caldo ad uno freddo (ad esempio una mano che viene posta su un termosifone caldo)
  • Per convezione: quando il calore migra da particelle liquide e gassose al corpo freddo (ad esempio quando ci troviamo all’interno di una sauna)
  • Per irraggiamento: nel momento in cui il calore si trasmette attraverso onde elettromagnetiche (per esempio il termosifone che emana il calore nell’ambiente circostante)
Forno per panificio: Bulldi Italforni, forno elettrico professionale

Forno per panificio: meglio a gas o elettrico?

Prima ancora di concentrarci sulla gamma di forni esistenti, occorre soffermarsi un momento sulla tipologia di cottura che si intende raggiungere. Anche questa è una scelta fondamentale ma del tutto personale in quanto dipende dalle esigenze.

Nonostante ciò, nel caso del forno per panificio vi sono dei fattori specifici da prendere in considerazione. Sono consigliabili, infatti, i forni elettrici professionali rispetto a quelli a gas poiché nei primi il calore si diffonde con maggiore uniformità e garantisce una migliore qualità della cottura.

Inoltre, vi è la possibilità di selezionare il tipo di diffusione di calore, se verso sopra, verso sotto o su entrambi i lati, ottenendo così vantaggi non solo nella cottura del pane ma anche di altri alimenti.

Attraverso questa tipologia di forno è possibile alternare la resistenza che, nel caso specifico del pane, consente di selezionare dapprima una cottura su entrambi i lati per poi cambiare nella fase finale, in modo da non far cuocere troppo la superficie.

Inoltre, i forni elettrici per panifici prevedono un minor consumo di energia e di dispersione termica, altro elemento da non sottovalutare.

I più efficienti sono quelli dotati di isolamento termico, poiché in grado di impedire la dispersione del calore. Generalmente essi dispongono anche di un sistema di ventilazione che facilita la diffusione del calore in maniera omogenea e preserva il sapore degli alimenti, ragion per cui sarà possibile cuocere anche due prodotti differenti in contemporanea, ottimizzando in maniera esponenziale i tempi e i costi produttivi. I forni elettrici come Pastfood, in questo caso, sono sicuramente i più utilizzati e anche i più performanti.

Forno professionale per panificio: conosci le differenze? Pastfood di Italforni

Principali tipologie di forno per panificio

I forni per panifici più diffusi sono essenzialmente due: quelli a platea e quelli rotativi.

I forni a platea sono caratterizzati da un numero variabile di camere orizzontali sovrapposte e sono i più utilizzati nei panifici professionali. Questo tipo di forno consente una cottura abbastanza rapida e la sua caratteristica fondamentale è rappresentata dal colore intenso che conferisce al pane infornato, soprattutto nella parte superiore, e che si trasmette anche nel gusto e nella fragranza. Il sapore è infatti molto più gradevole rispetto a quello dato dai forni rotativi.

Unica nota dolente di questo tipo di forno riguarda il fatto che, a differenza dell’altro, presenta una cottura meno omogenea. Nello specifico, l’alimento viene cotto maggiormente al centro piuttosto che sui lati.

I forni rotativi, invece, sono caratterizzati da camere di cottura verticali. Su di esse vengono posizionati dei carrelli con le teglie su cui verrà riposto il pane. Il sapore che i forni rotativi conferiscono ai prodotti è sicuramente meno intenso rispetto a quello dato dai forni a platea, sebbene consenta una cottura più omogenea.

La differenza sostanziale tra le due tipologie riguarda dunque la fragranza e la cottura e la scelta del forno dovrà essere fatta proprio prendendo in considerazione questi due fattori oltre al risultato che si vuole raggiungere.

Scegli il forno per panificio più adatto al tuo business e scopri le differenze: Windy di Italforni

Come scegliere il giusto forno per panificio?

La scelta è determinata principalmente dalle esigenze specifiche, dal tipo di attività (piccola o grande), da quanto si intende investire e da altri fattori. Ciononostante, ogni professionista del settore deve essere in grado di conoscere le differenze e le caratteristiche delle diverse tipologie di forni per panifici in modo da poter operare una scelta consapevole.

Il consiglio è quello di soffermarsi prima di tutto su cosa si intende puntare nel proprio lavoro. Qual è il tipo di prodotto che vuoi offrire? Intendi concentrare il tuo punto di forza sulla cottura, sulla fragranza, sulla qualità o sulla quantità? Queste sono le domande essenziali da porsi per poi valutare le diverse opzioni.

Insomma, il forno per panetteria fa davvero la differenza e determinerà la buona riuscita e la qualità del tuo prodotto, nonché di tutto il tuo lavoro.

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Forno a tunnel industriale: soluzioni a gas ed elettriche

Forno a tunnel industriale: soluzioni a gas ed elettriche

Il forno a tunnel industriale consente di cuocere molteplici prodotti con facilità e consumi ridotti. Scopri i vantaggi che offre e tutte le proposte Italforni.

I forni a tunnel industriali sono strumenti in grado di garantire un’elevata capacità produttiva con la massima efficienza energetica. Le variabili da considerare prima dell’acquisto sono molteplici, e variano in relazione ai processi di produzione da gestire e alle esigenze specifiche di ciascuna attività.

Scegliere il giusto forno a tunnel professionale per la propria attività è fondamentale per ottimizzare il lavoro e, al contempo, massimizzare i profitti.

Uno dei vantaggi che questa tipologia di forni offre è quello di poter essere personalizzata per soddisfare esigenze specifiche di produzione. Dimensione, lunghezza del tunnel e velocità del nastro, infatti, possono essere facilmente personalizzate in fase di progettazione adattandosi a qualsiasi necessità e tipologia di cottura.

In questo articolo scopriremo, dunque, come funzionano i forni a tunnel industriali e quali sono i principali vantaggi che offrono.

Come funziona un forno industriale a tunnel?

Come funziona un forno industriale a tunnel?

Un forno a tunnel industriale cuoce i prodotti in modo continuo e uniforme, mentre attraversano un tunnel isolato termicamente.

L’unica regolazione da impostare riguarda la velocità del nastro trasportatore, che incide sul tempo di cottura degli alimenti.

La qualità del nastro trasportatore è importante per la cottura per conduzione degli alimenti, cioè il calore trasmesso per contatto diretto. Questo nastro può essere realizzato utilizzando una rete in acciaio o dei piccoli listelli di pietra refrattaria.

La prima soluzione è più economica e adatta a prodotti che non necessitano di grandi spinte di calore, mentre la seconda consente di ottenere una maggiore efficienza termica.

Quali sono i vantaggi dei forni a tunnel industriali?

Partiamo dal presupposto che il forno a tunnel può essere alimentato elettricamente o a gas. Nel primo caso, due serie di resistenze elettriche vengono posizionate all’interno della camera di cottura.

Solitamente, è prevista la possibilità di regolare autonomamente la spinta di calore dal basso e dall’alto, bilanciando la cottura per irraggiamento. La struttura e le caratteristiche dei forni a tunnel industriali possono migliorare l’efficienza produttiva di molteplici attività: dai piccoli panifici alle industrie alimentari più strutturate.

Efficienza energetica, capacità di produzione elevata e controllo preciso della temperatura li rendono una soluzione ideale per molte realtà. Sicuramente la possibilità di personalizzazione e l’adattamento alle proprie esigenze produttive rappresenta un altro enorme vantaggio per massimizzare la produzione.

Ma questi non sono gli unici pro di questa categoria di forni professionali, i principali vantaggi dei forni a tunnel industriali sono:

  1. Facilità di utilizzo;
  2. Efficienza produttiva;
  3. Possibilità di personalizzazione.

Approfondiamo di seguito i vantaggi elencati.

Scarica cataloghi forni a tunnel

1. Estrema facilità di utilizzo

Il primo grande vantaggio dei forni a tunnel sta nella loro grande praticità d’uso, che consente di ridurre l’impegno e l’attenzione necessarie a completare la cottura.

Nei forni professionali tradizionali c’è, infatti, la necessità di infornare e sfornare manualmente ogni singolo prodotto, utilizzando diversi tipi di pale. Inoltre, la cottura nei forni tradizionali può prevedere la rotazione di 180° a metà cottura (come nel caso della pizza) per ottenere un risultato uniforme.

La cottura nei forni a tunnel industriali è estremamente semplificata e gli operatori possono dedicare più attenzione ad altre attività produttive. Inoltre, la grande facilità d’uso di questi strumenti ha il pregio di consentirne l’utilizzo anche a personale non specializzato.

2. Efficienza produttiva

I forni a tunnel industriali sono in grado di gestire grandi volumi di prodotti in modo continuo.

Questo li rende perfetti anche per produzioni su larga scala, riducendo i tempi di cottura e aumentando la produttività complessiva. Inoltre, vi è la rimozione delle differenze di cottura tra i vari prodotti, evitando così eventuali sprechi.

I forni a tunnel offrono anche un controllo molto preciso della temperatura, il che è fondamentale per molti processi industriali che richiedono un calore costante e uniforme. Una volta bilanciata la temperatura con la velocità del nastro e la spinta di calore dall’alto con quella dal basso, si otterranno sempre cotture perfette.

La struttura del forno a tunnel, quindi, elimina il problema delle differenze di temperatura nelle diverse zone di una camera di cottura tradizionale.

3. Possibilità di personalizzazione

I forni a tunnel possono essere realizzati su misura, per soddisfare le esigenze specifiche di qualsiasi processo di produzione.

Possono essere personalizzati nelle dimensioni e nella lunghezza del tunnel per adattarsi al meglio al flusso di lavoro o a specifiche esigenze di cottura. Questa caratteristica rende il forno a tunnel industriale uno strumento in grado di adattarsi velocemente alla cottura di ricette anche molto diverse tra loro.

Di fatto, dunque, i forni a tunnel rappresentano una delle attrezzature più efficienti per chi deve gestire capacità produttive elevate.

Inoltre, in base allo spazio disponibile e ai macchinari da integrare al processo di produzione è possibile scegliere soluzioni con nastri singoli o doppi affiancati. In questo modo si possono cuocere contemporaneamente due prodotti con tempi di lavorazione diversi.

Quali sono i diversi tipi di forno a tunnel industriale?

Quali sono i diversi tipi di forno a tunnel industriale?

Avendo visto i grandi vantaggi che caratterizzano i forni professionali a tunnel, approfondiamo ora le differenti configurazioni possibili per questo tipo di strumenti.

Le diverse esigenze dei vari tipi di attività hanno portato allo sviluppo di forni specifici per ogni necessità produttiva.

La qualità del prodotto da realizzare e le quantità da sfornare ogni giorno sono i principali parametri da tenere in considerazione nella scelta della soluzione ideale. Larghezza, lunghezza e altezza del tunnel, oltre alle dimensioni complessive dell’unità, possono variare notevolmente in base alle diverse necessità produttive.

Per semplificare, possiamo quindi distinguere i forni a tunnel industriali in base alle dimensioni, ottenendo due categorie principali:

  • Forni a tunnel standard;
  • Forni a tunnel industriali.

Vediamo cosa cambia tra i forni più piccoli e quelli più grandi.

Perché scegliere un forno a tunnel standard?

I forni a tunnel industriali progettati per le attività artigianali come pizzerie, panetterie o pasticcerie sono normalmente di dimensioni più contenute rispetto ai forni tradizionali.

Questo non significa dover scendere a compromessi nelle performance di cottura, che saranno ugualmente elevate, costanti e ripetibili. Stesso discorso per quanto riguarda l’efficienza energetica: anche i modelli più compatti assicurano bassi consumi, grazie a tecnologie di isolamento e recupero del calore.

Le aziende personalizzano spesso la dimensione dei forni a tunnel per adattarli alle esigenze specifiche del cliente, garantendo sempre cotture impeccabili.

Italforni ha sviluppato tre modelli di forno a tunnel compatto, riuscendo così a soddisfare le esigenze di tutti i tipi di attività, che sono:

  1. Tunnel Classic, caratterizzato dal nastro trasportatore in acciaio ramato, adatto a prodotti dalla cottura in teglia e ai lievitati bassi;
  2. Tunnel Stone Elettrico, dotato di nastro trasportatore in pietra refrattaria, adatto a prodotti che necessitano di una spinta di calore graduale e costante;
  3. Tunnel Gas Stone, dotato anch’esso del nastro in pietra refrattaria, ma alimentato a gas, con una cottura minore per irraggiamento e maggiore per conduzione.

I forni a tunnel industriali compatti Italforni possono soddisfare moltissimi tipi di realtà artigianali, grazie alle loro caratteristiche di elevata efficienza produttiva e praticità d’uso.

Scarica cataloghi forni a tunnel

Perché scegliere un forno a tunnel industriale?

Passiamo ora ai forni di più grandi dimensioni, ideali per molti tipi di aziende del settore alimentare.

Queste soluzioni hanno un tunnel molto ampio e sono progettate per produzioni su larga scala, risultando adatte per processare grandi quantità di prodotti simultaneamente.

La caratteristica principale di questi forni è chiaramente quella di un’enorme capacità produttiva e dell’ottimizzazione dei costi di consumo. Negli anni la ricerca costante del miglioramento ha portato Italforni a realizzare forni a tunnel industriali dalle prestazioni elevate con consumi ridotti.

I forni a tunnel industriali Italforni sono quattro:

  1. Desert, il forno a tunnel industriale elettrico dotato di nastro trasportatore in pietra refrattaria, capace di raggiungere 600°C e perfetto per realizzare panificati anche di grandi dimensioni;
  2. Biscuit, il tunnel ideale per pasticcerie e panetterie, con il nastro trasportatore in acciaio ramato;
  3. Industrial Stone, il tunnel industriale ideale per pizzerie o panetterie, caratterizzato dal nastro in pietra refrattaria e dalla camera di cottura alta 105 mm;
  4. Linea automatica per pizzeria, sviluppata per la produzione in serie di pizze e focacce, con il nastro trasportatore in acciaio ramato.

Tutti i forni a tunnel industriali Italforni hanno la velocità regolabile del nastro trasportatore e sono alimentati da resistenze in acciaio corazzate di grande qualità.

Inoltre, tutti i modelli prevedono la possibilità di regolare indipendentemente la spinta di calore tra cielo e platea, e possono essere inseriti in qualsiasi contesto di produzione automatizzata.

Perché usare un forno a tunnel industriale

Optare per un forno a tunnel industriale significa migliorare notevolmente l’efficienza produttiva, la qualità del prodotto e la gestione delle risorse.

Questa tipologia di forni rappresenta una risorsa preziosa sia per le aziende di piccole dimensioni, sia per quelle impegnate in processi di produzione su larga scala.

Inoltre, i forni a tunnel industriali hanno il pregio di offrire cotture controllate con precisione, con il risultato di ottenere prodotti cotti in modo uniforme. I vantaggi che offrono, dunque, sono molteplici e spaziano dall’efficienza energetica fino alla possibilità di personalizzazione.

Italforni può dotare i propri forni a tunnel di configurazioni speciali, realizzando soluzioni su misura e rispondendo alle esigenze specifiche di ogni azienda.

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Impastatrice per pane professionale: 5 impasti per sorprendere i tuoi clienti

Il pane è da sempre un elemento di vitale importanza nella dieta dell’uomo. In passato era composto da un semplice miscuglio tra farina e acqua, con l’avvento della modernità l’impasto è stato arricchito da elementi importati come lievito e sale.

A subire un cambiamento, nel corso del tempo, è stato anche il modo di lavorare: ora ad affiancare il panettiere vi è la sua fedele impastatrice

Diventata di comune utilizzo, scopriamo ora come utilizzarla preparando 5 impasti per sorprendere i tuoi clienti.

Scegliere gli ingredienti giusti 

Viene naturale chiedersi perché avvicinarsi a nuovi tipi di ricette e la spiegazione la si può trovare direttamente nelle opinioni dei consumatori che richiedono preparati sempre più particolari.

A fare la differenza, oltre all’utilizzo di un’ottima impastatrice per pane, sono soprattutto gli ingredienti. Un panettiere attento nello scegliere la composizione del proprio impasto preferito considererà la qualità di tutti gli elementi. Per poter sperimentare è necessario avere ben chiara la funzione dei componenti base:

  • Acqua

L’acqua, oltre ad avere la giusta quantità di minerali ed essere quindi leggera, funge da collante fra la farina e il lievito, aiutando a sciogliere il sale e a migliorare la sua distribuzione. Per essere utilizzata correttamente contano la temperatura e la quantità inserita.

  • Sale

Il sale contribuisce a dare sapore al pane e può presentarsi sotto forma di grana grossa o di grana fine. Nel primo caso va lavorato con più accuratezza, in modo che non lasci residui, ma contribuisce a dare la giusta colorazione, ossia mollica bianca dentro e crosta dorata fuori. Il secondo tipo è più indicato perché si scioglie facilmente in acqua, senza lasciare residui. In entrambi i casi va aggiunto all’inizio della lavorazione in quanto facilita la stessa.

  • Lievito

Il lievito agisce aumentando il volume dell’impasto, si tratta di una cellula vivente. Il tipo che viene principalmente utilizzato è quello di carbonica.

  • Farina

Disponibile in diverse tipologie e da essa dipendono le caratteristiche principali del pane, oltre al suo gusto finale. Inizialmente venivano utilizzate farine più pure, ma negli ultimi anni si preferiscono farine meno raffinate o integrali proprio per i loro apporti benefici nel rallentare il processo di aumento della glicemia.

5 impasti sorprendentemente gustosi da proporre ai tuoi clienti

Gli ingredienti del pane sono semplici, ma non altrettanto elementare è lavorarne la composizione in modo da formare il prodotto nel miglior modo possibile. Nonostante la ricetta sia da sempre diffusa, diverse sono le varianti che hanno preso piede nel corso degli anni, così da rendere questa ricetta sempre attuale e la protagonista a tavola. 

Come rimanere quindi al passo con i tempi senza dimenticare la tradizione? Basta aggiungere nuovi ingredienti e riprendere vecchie ricette.

Esploriamo quindi diverse proposte di impasti sfiziosi da preparare con l’impastatrice per pane professionale per sorprendere i tuoi clienti:

  1. Impasto per pane integrale alle noci;
  2. Impasto per pane nero di Castelvetrano;
  3. Impasto pane di castagne;
  4. Impasto pane di solina;
  5. Impasto per pane alla curcuma.

Sei alla ricerca di una impastatrice professionale per pane?

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1. Impasto per pane integrale alle noci

Partiamo con qualcosa di semplice, ma sfizioso: si tratta di una ricetta gustosa dal sapore semplice e dalla consistenza rustica. 

La farina integrale conferisce un gusto deciso ed un corretto apporto di fibre ad ogni composto, mentre le noci rendono la consistenza a tratti croccante.

Le noci sono ricche di sali minerali, come potassio e calcio, oltre ad essere un’ottima fonte di proteine vegetali. Contengono inoltre melatonina naturale che aiuta a regolare i cicli del sonno

Questa ricetta può essere utilizzata sia per realizzare pane che panini, data la consistenza soffice e il suo gusto ricco. Per aggiungere ancora più sapore e per rendere maggiormente croccante la superficie, possono essere amalgamate anche diverse tipologie di semi

Il lievito utilizzato in questo caso è quello di birra, mentre la farina è completamente integrale proprio per mantenere la purezza del composto. Per permettere all’impasto di raddoppiare il suo volume, sarà sufficiente farlo riposare per 3 o 4 ore.

Utilizzando il latte vegetale per spennellare i panetti, prima di essere infornati, il pane può rappresentare anche una notevole proposta vegana. Può essere apprezzata da questo tipo di pubblico anche per il ruolo fondamentale che rivestono le noci nella dieta vegana, impiegate come sostituto per diverse tipologie di proteine.

2. Impasto per pane nero di Castelvetrano

Partendo dagli ingredienti primari (acqua, sale e lievito naturale) si aggiunge la miscela di due tipi di farine, quella al grano duro siciliano e un tipo antico di frumento locale. In entrambi i casi si tratta di farine macinate a pietra e integrali. 

Quest’ultima viene chiamata Timilia, ricavata da un tipo di cereale particolare, una tipologia di frumento con cariosside scura, il quale è in grado di resistere molto bene alla siccità. Inoltre è noto per le sue proprietà benefiche che agiscono a livello del sistema cardiovascolare, oltre ad essere ricco di ferro. 

La produzione viene realizzata esclusivamente tramite macine a pietra e alla fine della macinatura si presenta con colore grigiastro. Il pane nero è originario di un piccolo paese in provincia di Trapani e dall’utilizzo di questa particolare farina che prende il suo nome, dato che contribuisce a conferirgli il tipico colore scuro alla crosta e alla mollica. 

Utilizzando il lievito naturale inoltre, dura a lungo e mantiene intatto il suo profumo inconfondibile e la sua morbidezza. La forma che bisogna realizzare è rotonda ed è fondamentale l’aggiunta dei semi di sesamo sulla crosta. Grazie al malto e alla farina di mandorla tostata, la composizione di questo pane viene notevolmente risaltata.

3. Impasto pane di castagne 

Un pane tradizionale considerato un simbolo della cultura contadina. Un impasto antico, elemento di spicco della cucina di montagna.

La variante più famosa e tradizionale è la Marocca, che viene prodotta in un unico forno a Regnano Casola. Alla base di questo preparato vi sono ingredienti come:

  • Farina di castagne;
  • Farina di grano;
  • Patate;
  • Acqua;
  • Lievito di birra;
  • Lievito madre;
  • Sale.

La farina di castagne deriva dai semi del castagno secchi ed è ricca di sali minerali come ferro, calcio, potassio, sodio e fosforo. Notevolmente, è consigliata a chi pratica sport o a chi è sottoposto a stress fisico, per via della ricchezza di fibre aiuta l’apparato intestinale, oltre ad avere un notevole impatto nella riduzione del colesterolo.

Il pane che ne deriva si presenta come scuro, compatto e dalla consistenza spugnosa. Il profumo di questo prodotto è inconfondibile e solletica il gusto dei clienti.

L’aggiunta delle patate ne facilita la lavorazione, ma per avere un risultato omogeneo e ben lavorato è necessario che venga utilizzata la giusta impastatrice per pane professionale, poiché la farina di castagne rallenta la lavorazione rendendo l’impasto molto compatto e poco malleabile.

Solitamente il rapporto corretto prevede che l’impasto sia composto da:

  • 60% di farina di castagne;
  • 40% di farina di grano tenero;
  • Acqua per il 60%;
  • 10% di patate lesse. 

Nella ricetta tradizionale le varianti si basano sull’aggiunta di acqua con latte o olio oppure, in rari casi, di entrambi. Prima di inserire il panetto nel forno, per agevolare la sua doratura si consiglia di spolverarlo con farina di mais.

Partendo dalla base tradizionale è possibile ottenere diverse tipologie di composto che possono variare di leggerezza e nel grado di preponderanza del gusto.

4. Impasto pane di solina

Così come si percepisce dal nome del prodotto in questione, il pane in solina viene realizzato con la farina di grano di solina, anche in questo caso si tratta di un pane antico e quindi la farina viene realizzata attraverso la macinazione a pietra

Questo tipo di grano è una varietà di frumento molto antica e i primi dati documentati circa la sua coltivazione risalgono all’inizio del XVI secolo in Abruzzo.

La sua produzione avviene particolarmente in zone fredde, le cui quote elevate permettono di donare le giuste condizioni volte ad esaltare la qualità della materia. L’altitudine riveste il ruolo di protagonista nella maturazione del grano il quale più viene coltivato ad altezze elevate più sarà di qualità maggiore.

Viste le attuali tendenze culinarie questo tipo di farina va valorizzato, in quanto presenta un basso contenuto di glutine ed è anche adatto alle diete proteiche per via dell’alta percentuale di proteine presenti nella sua composizione.

Attraverso l’uso dell’impastatrice per pane sarà possibile esaltare la consistenza morbida della farina e realizzare prodotti dal gusto casareccio. Avvalersi esclusivamente di questo tipo di farina per realizzare il pane permette di ottenere un prodotto autentico e dal sapore puro. 

La semplicità della ricetta si vede anche dagli ingredienti:

  • Farina di grano di solina;
  • Lievito;
  • Acqua;
  • Sale;
  • Miele.

Unica nota dolente, sono le 15 ore necessarie per il riposo e la lievitazione, ma proprio per questo potrebbe diventare l’aspetto caratteristica di una panetteria.

5. Impasto per pane alla curcuma

Il colore unico che permette di ottenere l’uso di questa spezia, salta immediatamente agli occhi dei clienti e li cattura per scoprirne la novità. Il sapore che emerge è un misto tra una delicata composizione di amaro e piccante.

La curcuma è una radice di origine indiana ed è conosciuta per le sue proprietà depurative e antitumorali, oltre ad essere considerata un antinfiammatorio naturale. 

L’aggiunta dei semi di papavero contribuisce ad apportare anche il giusto apporto di minerali vitamine, calcio e rame. Il mix degli ingredienti utilizzati per realizzare questo panetto permettono di conservarlo morbido e fragrante a lungo. 

In particolare, in questo caso, si preferisce utilizzare il lievito di birra, ma qualsiasi altro tipo aiuta la realizzazione del prodotto. L’impasto rimane liscio e corposo, una volta lavorato, ma è il colore giallo acceso della mollica che conquista lo sguardo dei clienti. 

Quindi gli ingredienti utilizzati sono:

  • Due tipi di farina molto lavorata;
  • Olio d’oliva;
  • Lievito di birra;
  • Curcuma;
  • Acqua;
  • Sale;
  • Semi di papavero.

L’impastatrice per pane professionale: lo strumento che risponde alle tue esigenze

L’utilizzo di questo macchinario a livello professionale permette di conferire all’impasto la giusta morbidezza e contribuisce ad aumentare la porosità del prodotto finale. Il movimento su cui si basa l’impastatrice per pane professionale è una spirale di acciaio che ruota intorno al suo asse verticale. Anche la vasca si muove in direzione opposta rispetto a quella della spirale in modo da aumentare la sua efficacia.

Le macchine destinate a questa lavorazione semplificano e diminuiscono il tempo necessario per la lavorazione, oltre ad aumentare la qualità degli impasti permettendo di diversificare l’offerta proposta. Attualmente il contributo fornito dall’impastatrice permette ai panettieri di essere competitivi sul mercato e di fornire un prodotto di grande qualità.

Un esempio di scelta accurata per ottenere lo stesso rendimento con piccole o grandi quantità di impasto è un’impastatrice che sia affidabile, durevole e composta con materiali di alta qualità, pensata per rendere facile anche la sua pulizia.

Per questo Italforni propone la sua Impastatrice GM, disponibile in diverse dimensioni, ciascuna perfettamente adattabile ad occasioni d’uso differenti.

Vuoi maggiori informazioni per scegliere la giusta impastatrice professionale per pane?

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Quali sono i migliori forni elettrici professionali?

Quali sono i migliori forni elettrici professionali?

I forni elettrici professionali elettrici di ultima generazione coniugano tecnologia all’avanguardia e design. Scopri i modelli più evoluti della gamma Italforni.

Scegliere un forno realizzato con materiali di qualità e dal forte impatto visivo è importante, soprattutto per quelle attività che hanno una cucina a vista. Un forno adatto all’esposizione all’interno del locale, infatti, attrae i clienti e mette in risalto la maestria del pizzaiolo. Un design ben studiato non serve solo a rendere esteticamente più accattivante il forno, ma anche ad aumentarne la funzionalità.

Ma non è solo il design a caratterizzare i forni professionali elettrici più moderni. I modelli più evoluti offrono, infatti, numerose funzioni e vantaggi. Consentono, ad esempio, di risparmiare energia, aumentare il comfort del pizzaiolo e permettono di gestire indipendentemente le impostazioni di cielo e platea.

Vediamo allora nel dettaglio quali sono le caratteristiche dei forni professionali elettrici più innovativi, quali sono le proposte Italforni e come risparmiare sull’acquisto.

Scarica la guida sulla scelta del giusto forno per la tua attività

Che caratteristiche deve avere un buon forno elettrico professionale?

Il design è un aspetto fondamentale nella progettazione dei forni elettrici professionali. Consente di coniugare le esigenze funzionali (utili a facilitare il lavoro degli operatori) con l’aspetto estetico (indispensabile per creare un ambiente in grado di attrarre clienti).

Uno dei principali scopi del design dei forni professionali riguarda le esigenze funzionali pensate per lavorare in maniera più comoda e sicura. Ne sono un esempio i materiali specifici utilizzati per rivestire maniglie e sportelli, o soluzioni dotate di portapale laterale o celle di lievitazione sotto le camere di cottura.

La realizzazione della camera di cottura in pietra refrattaria è fondamentale per migliorare le prestazioni termiche del forno professionale.

Mentre l’installazione di sportelli isolati termicamente e l’uso del doppio vetro temperato limitano la dispersione di calore, riducendo così i consumi del forno.

Il design, dunque, incide sull’estetica del forno, ma anche sulla sua praticità e sulle prestazioni di cottura.

Perché scegliere un forno elettrico professionale?

La scelta del giusto forno è fondamentale per garantire un’ottima qualità delle pizze e l’efficienza operativa dell’attività.

Il design e l’innovazione tecnologica sono due aspetti fondamentali da ricercare nei forni elettrici professionali. Tuttavia, non sono gli unici elementi da tenere in considerazione quando ci si appresta ad acquistare un nuovo forno per la propria attività.

I modelli disponibili sul mercato differiscono per dimensioni, tipologia di funzioni, temperature che riescono a raggiungere e numero delle camere di cottura.

Il miglior forno elettrico professionale è, quindi, quello che possiede tutti quei requisiti più adatti a soddisfare le necessità specifiche della propria attività.

Vediamoli allora, nel dettaglio, i vantaggi che un buon forno elettrico professionale deve poter garantire.

Perché scegliere un forno elettrico professionale? Visor di Italforni

Consumi ridotti

I forni elettrici professionali di nuova generazione possono superare per efficienza i forni a gas, grazie allo sviluppo di tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi. Ne è un esempio la modalità stand-by, che consente di ridurre quasi a zero la spinta di calore necessaria per mantenere alta la temperatura.

Inoltre, il progresso tecnologico ha abbassato molto i consumi di energia dei forni professionali elettrici, riducendone notevolmente i costi di gestione. Basti pensare ai nuovi materiali disponibili per garantire un elevato isolamento termico o alla possibilità di mantenere costante la temperatura di esercizio.

Inoltre, i forni elettrici di nuova generazione sono dotati di piani refrattari più spessi e di resistenze corazzate Hype. Due caratteristiche che, oltre a diffondere meglio il calore, consentono di ottimizzare i consumi ed evitare gli sprechi.

Uniformità delle cotture

Un parametro necessario per valutare la qualità di un forno professionale è l’uniformità delle cotture nelle varie zone della platea. Questo fattore è, infatti, molto importante per garantire sempre una qualità elevata del prodotto.

Tecnologia, materiali di costruzione e resistenze corazzate: ogni elemento dei forni professionali elettrici più moderni è studiato nel particolare proprio a questo scopo.

Tanto che alcuni modelli dispongono di sensori sulla platea in grado di autoregolare la temperatura, mantenendola sempre costante e uniforme.

Nei forni elettrici professionali, impostare la temperatura è facile e veloce grazie al pannello di controllo. Questo dettaglio semplifica enormemente la gestione del forno. Infatti, una volta impostata la temperatura desiderata, questa sarà mantenuta costante in tutte le aree e per tutta la durata dell’esercizio.

Efficienza produttiva

Un ulteriore fattore da prendere in analisi è la produttività dei diversi forni professionali disponibili in commercio. Vale a dire, la quantità di pizze che si possono cuocere in un determinato periodo di tempo, utilizzando la stessa quantità di energia.

Quello dell’efficienza produttiva è, infatti, uno degli elementi più importanti da considerare dal punto di vista economico.

Dal momento che il forno rappresenta uno dei principali costi fissi della pizzeria è necessario cercare uno strumento adatto ai propri ritmi di lavoro. Ovvero, uno strumento in grado di garantire una corretta capacità produttiva, senza sacrificare molto spazio e senza far lievitare troppo la bolletta.

Perché scegliere un forno elettrico professionale? Praticità di utilizzo

Praticità di utilizzo

L’aspetto pratico, infine, è estremamente importante per chi deve cuocere le pizze manualmente.

La tecnologia e il design dei forni professionali innovativi permettono ai pizzaioli di ottimizzare i loro sforzi cuocendo più pizze in maniera più comoda. Questo grazie a una gestione semplificata del processo di cottura.

Per valutare la praticità di utilizzo possiamo prendere in considerazione anche la presenza di accessori utili alla gestione del lavoro in pizzeria. Ne sono un esempio la cella di lievitazione sotto le camere di cottura e la qualità della cappa di aspirazione dei fumi nella parte superiore del forno.

Scegliere un forno elettrico professionale di qualità significa, quindi, valutare complessivamente molteplici aspetti. Va sempre considerato, però, che le esigenze variano a seconda dei contesti di utilizzo.

Scarica i cataloghi Bull, Visor e Diamond

I migliori forni elettrici professionali: 4 soluzioni Italforni

Italforni, da oltre quarant’anni, investe in ricerca e sviluppo per offrire forni elettrici professionali costantemente al passo con i tempi.

Design e tecnologia all’avanguardia caratterizzano i 4 forni elettrici: Caruso, Visor, Diamond e Bull. Soluzioni studiate per migliorare il lavoro dei pizzaioli coniugando innovazione ed estetica con la massima efficienza energetica.

Questo è possibile utilizzando esclusivamente i migliori materiali, le più recenti tecnologie disponibili sul mercato e ponendo attenzione ad ogni minimo dettaglio costruttivo.

Ogni modello può includere la cella di lievitazione e raggiungere temperature elevate grazie alla realizzazione delle camere di cottura in pietra refrattaria.

I 4 migliori forni elettrici professionali che fanno parte della gamma Italforni sono:

  1. Caruso®;
  2. Visor;
  3. Diamond;
  4. Bull.

Approfondiamo brevemente le loro caratteristiche.

1. Caruso®, il forno elettrico per pizza napoletana

Caruso® è il forno elettrico professionale, pensato per la pizza napoletana, che offre le stesse performance del tradizionale forno a legna, raggiungendo fino a 530°C.

Progettato con la collaborazione di maestri pizzaioli, ingegneri e tecnici, racchiude tutta la tecnologia di ultima generazione. Caruso®, infatti, dispone di una platea in biscotto di Sorrento certificato, tecnologia touch screen 65K e una cella di lievitazione a secco con regolazione di temperatura.

La camera di cottura è rivestita in materiale refrattario con i laterali interni protetti da una lamiera in acciaio anti-rottura. E, grazie all’Hyper P-Heating, è possibile una regolazione digitale della temperatura separata tra il cielo e platea.

Inoltre, Caruso® si differenzia dagli altri forni elettrici per l’elevata efficienza energetica, in quanto consuma circa 2 kilowatt in meno.

Caruso®, il forno elettrico per pizza napoletana

2. Visor, il forno elettrico modulare

Il forno elettrico Visor è un modello altamente personalizzabile per capacità produttiva ed allestimento esterno. In base alle proprie necessità è, infatti, possibile scegliere tra due differenti misure e da 1 a 3 camere di cottura.

I controlli digitali presenti nel pratico Touch Screen, consentono di gestire separatamente la spinta di calore dal basso e dall’alto. È possibile, inoltre, regolare indipendentemente le impostazioni delle diverse camere di cottura, in modo da realizzare contemporaneamente delle cotture molto diverse in un unico strumento.

Visor è, quindi, un forno professionale ideale per pizzerie, panetterie e pasticcerie che vogliono puntare sulla flessibilità e sulla praticità di utilizzo.

Visor, il forno elettrico modulare

3. Diamond, il forno elettrico dal design panoramico

Il forno professionale Diamond è tra i modelli Italforni dal design più innovativo. Caratterizzato da una copertura esterna in alluminio riciclabile crea un effetto particolarmente scenico, grazie a sfaccettature che ricordano le pietre preziose.

Il carter esterno, disponibile in quattro diversi colori, oltre a essere esteticamente accattivante serve anche come ulteriore isolamento termico dello strumento.

La possibilità di aggiungere il rivestimento anche nella parte posteriore del forno, rende Diamond il modello ideale per l’installazione al centro della stanza. Questa soluzione è sempre più diffusa e apprezzata in contesti esclusivi e prestigiosi, che puntano sulla valorizzazione della location come parte integrante dell’esperienza offerta ai clienti.

Per quanto riguarda la capacità produttiva, è possibile scegliere da una a tre camere di cottura dalla capacità di nove pizze. Ogni camera di cottura e la cella di lievitazione hanno un pratico Touch Screen che consente di regolare facilmente tutte le impostazioni.

Diamond, il forno elettrico dal design panoramico

4. Bull, il forno elettrico rivestito da vetro

Bull è un forno elettrico professionale in acciaio e vetro temperato, estremamente personalizzabile nelle colorazioni. Per quanto riguarda la capacità, è disponibile in quattro differenti misure (S – M – L – XL), tra 6 e 12 pizze per infornata.

Grazie al comodo Touch Screen è possibile gestire facilmente le impostazioni delle camere di cottura e della cella di lievitazione. Inoltre, lo schermo è perfettamente integrato con il rivestimento in vetro del forno, creando un effetto estetico in grado di esaltare le linee robuste del forno.

La possibilità di aggiungere la vaporiera in ogni camera di cottura, rende Bull un modello particolarmente versatile. Perfetto per le pizzerie, così come per le panetterie e le pasticcerie.

Bull, il forno elettrico rivestito da vetro

Qual è il forno che consuma di meno?

Dotare la propria attività di un forno professionale elettrico Italforni significa poter risparmiare sia sui costi energetici che di manodopera.

La continua innovazione Italforni nel progettare soluzioni all’avanguardia, uniche per design, tecnologia e prestazioni, permette di sviluppare forni altamente efficienti dal punto di vista energetico.

Materiali di qualità e le più recenti tecniche costruttive aumentano l’isolamento termico dei forni professionali elettrici, evitando dispersioni di calore.

La possibilità di scegliere tra numerose funzioni ipertecnologiche e la gestione semplice e intuitiva della temperatura migliorano l’usabilità dei forni elettrici Italforni. In questo modo si agevola il lavoro dei professionisti e si riducono i costi legati alla manodopera.

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Come scegliere il migliore forno a gas per pizza da interno

Scegliere il miglior forno a gas per interno per la tua attività

Il forno a gas per pizza da interno è una soluzione sempre più diffusa tra le attività della ristorazione, grazie ai suoi grandi vantaggi in termini di facilità di utilizzo, efficienza produttiva e basso costo di gestione.

La scelta dello strumento di cottura è fondamentale per tutte le attività ristorative o legate al mondo food, ma riveste un ruolo particolarmente importante per le pizzerie. Questo tipo di attività infatti ha bisogno di strumenti affidabili, in grado di raggiungere temperature molto elevate e mantenerle costanti.

In questo articolo parleremo di come riconoscere un forno a gas per pizza da interno di qualità, confrontando questo tipo di strumenti di cottura con altre soluzioni diffuse nelle pizzerie.

Inizieremo con un rapido confronto tra le diverse alimentazioni dei forni per pizzeria, a legna, a gas o elettrico, spiegando brevemente in quali casi il forno a gas è più indicato rispetto agli altri due tipi di forni.

Dopo aver chiarito le differenze tra le varie alimentazioni, proseguiremo paragonando le pizzerie con il forno all’interno con quelle che lavorano con il forno all’aperto, per vedere come i vincoli di installazione dei diversi strumenti di cottura possono influenzare le scelte sul loro posizionamento e sull’organizzazione di tutta l’attività.

Continueremo poi illustrando i vantaggi del forno a gas per pizza da interno, parlando delle caratteristiche che deve avere uno strumento di cottura di questo tipo per risultare efficiente nei consumi, facile da usare e in grado di realizzare ottime cotture, anche quando sono tante in poco tempo.

Concluderemo infine con una rapida occhiata alle soluzioni a gas Italforni, degli strumenti di cottura professionali per le pizzerie che vogliono aumentare l’efficienza produttiva e ricercano sempre la massima qualità nel prodotto da servire al cliente.

Speriamo quindi di offrire un quadro completo sui tanti fattori coinvolti nella scelta del forno per pizzeria, chiarendo le differenze tra i diversi tipi di strumenti e come cambiano le esigenze operative a seconda del contesto di utilizzo.

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Forno per pizzeria a legna, elettrico o a gas

Iniziamo affrontando brevemente il tema delle differenti alimentazioni dei forni per pizzeria, una scelta che sta alla base non solo del tipo di prodotto che si intende sfornare, ma anche in senso più ampio dell’identità che si vuole dare all’attività ristorativa.

Iniziando dal forno a legna, diciamo subito che questo tipo di forno è senza dubbio il più affascinante da guardare per i clienti, grazie all’abilità del pizzaiolo impiegata nella gestione della fiamma viva.

Se ciò può essere un vantaggio per le pizzerie con il forno a vista dei clienti che vogliono comunicare un forte legame con la tradizione, d’altro canto impone anche la necessità di trovare un pizzaiolo abbastanza abile da gestire questo tipo di forno.

Per di più, il forno a legna non è solo più difficile da utilizzare, ma è anche molto più impegnativo da pulire e presenta inoltre maggiori vincoli di installazione rispetto agli altri tipi di forni, legati alla presenza della canna fumaria (approfondiremo questo tema nel prossimo paragrafo).

Passando al forno elettrico, questo tipo di forno è ormai tra i più diffusi nelle pizzerie, grazie ai progressi tecnologici che negli anni hanno migliorato le prestazioni e ridotto i consumi di questo tipo di forni professionali.

Il forno elettrico è molto versatile nelle cotture, poiché offre un’ampia varietà di scelte grazie alla possibilità di regolare separatamente la spinta di calore dal cielo e dalla platea. Esso è inoltre molto più facile da usare rispetto al forno a legna, grazie alla gestione della temperatura totalmente automatica.

Anche il forno a gas è largamente diffuso nei contesti professionali, sia perché condivide la stessa facilità di utilizzo del forno elettrico, ma anche perché è di solito meno costoso.

Il prezzo leggermente più contenuto riguarda sia il costo di acquisto dello strumento, grazie all’assenza di componenti tecnologiche sofisticate, che il prezzo del combustibile. Possono esserci lievi variazioni a seconda dei contratti dei gestori di energia in ogni singolo caso, ma di solito il forno a gas ha un impatto in bolletta leggermente inferiore rispetto a quello elettrico, a meno che non si decida di installare una fonte di energia rinnovabile, andando ad abbattere così il costo di funzionamento di tutti gli strumenti elettrici.

In un altro articolo del nostro blog, abbiamo fatto un confronto tra il forno elettrico e quello a gas, parlando del loro funzionamento e delle differenze di cottura.
Entrambi i tipi di forno consentono di realizzare ottime cotture, che non hanno niente da invidiare a quelle del forno a legna.

Il forno elettrico è più versatile nelle cotture e richiede poca manutenzione, mentre il forno a gas è sinonimo di affidabilità, semplicità di gestione ed efficienza operativa.

Forno a gas per pizzeria: Ecogas di Italforni

Forno per pizzeria da interno o da esterno

Dopo aver illustrato brevemente le differenze tra i forni a legna, a gas ed elettrico, approfondiamo il discorso sulla scelta tra il posizionamento del forno per pizza nella cucina interna piuttosto che all’aperto.

Sono molti i tipi di attività della ristorazione che possono trovare vantaggiosa la scelta di collocare il forno per pizza negli spazi esterni del locale, sfruttando diversi aspetti favorevoli ma dovendo anche considerare alcuni limiti.

La soluzione del forno per pizza all’aperto è molto diffusa ad esempio nelle località turistiche sul mare, caratterizzate da un grande afflusso di persone in estate e da una relativa calma in inverno, che comporta una forte stagionalità del lavoro.

Un altro esempio può essere l’agriturismo che utilizza il forno a legna tradizionale da esterno soltanto durante la bella stagione, sia per offrire una scelta in più ai propri clienti, sia per alleggerire il carico di lavoro della cucina interna.

A seconda degli spazi disponibili infatti, moltissime attività in estate allestiscono una sala esterna aggiungendo dei tavoli all’aperto e riuscendo quindi ad accogliere un maggior numero di clienti.

Far accomodare molte persone senza avere un’organizzazione efficiente e una profonda conoscenza delle proprie capacità può però rivelarsi un’arma a doppio taglio, poiché potremmo mettere in difficoltà sia la cucina che la sala, offrendo un pessimo servizio e alimentando il peggiore incubo di ogni ristoratore, il passaparola negativo.

Uno degli aspetti più rilevanti nella scelta del posizionamento è rappresentato dalla grande differenza nei vincoli di installazione tra il forno all’esterno o nella cucina interna, specialmente per quanto riguarda la necessità del ricambio d’aria.

Nella cucina interna infatti, tutti gli strumenti di cottura necessitano di cappe di aerazione per far fuoriuscire i fumi delle cotture. Per questo motivo, il forno a legna è il tipo di forno più problematico da installare all’interno, perché richiede una vera e propria canna fumaria in muratura che sale lungo tutto l’edificio.

All’esterno però, il forno a legna richiede una canna fumaria ridotta, giusto un paio di metri per espellere i fumi sopra le teste delle persone, andando a ridurre notevolmente i vincoli costruttivi di questo strumento di cottura.

Per quanto riguarda il forno elettrico, le componenti tecnologiche sono più sensibili agli effetti del maltempo, o semplicemente dell’umidità o dell’escursione termica. Per questo motivo di solito si sconsiglia di installare all’aperto un forno elettrico, a meno che non si predisponga una copertura importante, come un pergolato a cui si possono chiudere anche le pareti nei mesi freddi.

L’installazione interna degli strumenti di cottura elettrici non presenta alcun tipo di problema, garantendo anzi una maggiore efficienza energetica nel caso di un forno elettrico innovativo.

Infine, il forno a gas può essere installato facilmente sia all’esterno che nella cucina interna. Per alimentare il forno a gas da interno occorre semplicemente collegarlo alla rete dell’edificio e il passaggio delle tubature è l’unico fattore che può influenzare la scelta del posizionamento del forno. Occorre considerare però spazi sufficienti per la circolazione dell’aria e si consiglia anche di installare un rilevatore di fughe di gas per le installazioni interne.

Se però vogliamo installare il forno a gas in un punto (all’interno o all’aperto) in cui il collegamento alla rete risulta difficoltoso, possiamo sempre aggirare questo vincolo alimentando il forno a gas tramite una bombola.

Questa opzione ci toglie la necessità del collegamento fisso e degli eventuali lavori necessari alla sua realizzazione, ma ci impone di stare attenti alla quantità di gas che rimane ogni sera e di occuparci del ricambio delle bombole, avendo cura di tenere sempre una scorta.

Il maggior impegno nella gestione del combustibile è ripagato da una maggior libertà di posizionamento e per questo la soluzione del forno a gas alimentato da una bombola è diffusa soprattutto tra le attività che hanno bisogno di mobilità (come i food truck o chi fa i catering) oppure tra chi utilizza un forno per pizza non molto grande e solo nella bella stagione, riponendolo al chiuso durante l’inverno.

L’installazione fissa del forno a gas è senza dubbio la più comoda, poiché una volta effettuata non dobbiamo più preoccuparci della gestione del forno e possiamo pensare solo a fare ottime pizze. Sotto questo aspetto, il forno a gas condivide la comodità di utilizzo del forno elettrico, mentre il forno a legna necessita di molto più impegno, a causa della gestione totalmente manuale della temperatura.

Riepilogando, il forno a gas per pizza da interno è una delle soluzioni più diffuse grazie alla praticità nell’utilizzo e alla gestione automatica della temperatura. Anche il forno elettrico è molto diffuso per un utilizzo interno, mentre lo è molto meno il forno a legna, a causa dei notevoli vincoli costruttivi.

Per avere un ulteriore consiglio sul tipo di forno più adatto per la vostra attività, sul nostro sito è possibile scaricare un’utile guida alla scelta del forno professionale.

Scarica cataloghi dei forni a tunnel

I vantaggi del forno a gas per pizza da interno

Avendo visto quali sono le principali differenze in termini di praticità di utilizzo e vincoli di installazione dei diversi tipi di forni, e avendo chiarito anche cosa cambia tra lavorare con il forno all’interno oppure all’esterno, andiamo ora a tracciare un quadro riassuntivo dei vantaggi del forno per pizza a gas da interno.

Abbiamo già avuto modo di accennare ad alcuni importanti fattori, che approfondiamo in questo paragrafo. I vantaggi principali del forno a gas per pizza da interno sono:

  1. Ottime prestazioni di cottura
  2. Facilità di utilizzo
  3. Comodità di installazione
  4. Semplicità e resistenza dello strumento
  5. Costi di acquisto e di gestione contenuti

Approfondiamo brevemente i punti elencati.

1. Ottime prestazioni di cottura

La prima preoccupazione di ogni ristoratore nella scelta degli strumenti riguarda la qualità delle cotture che essi sono in grado di offrire, poiché la cottura è il processo che porta a compimento tutto il lavoro di preparazione degli alimenti e deve valorizzare le nostre pietanze.

Le prestazioni di cottura del forno a gas sono caratterizzate da un alto livello di efficienza ed affidabilità, riuscendo a cuocere a puntino moltissime pizze ogni sera, senza variazioni sostanziali nella temperatura.

Questo avviene grazie al funzionamento del forno a gas, semplice ma efficace. Il bruciatore infatti eroga la massima potenza fino al raggiungimento della temperatura desiderata, poi si spegne e si riaccende appena la temperatura del forno inizia ad abbassarsi, dopo aver cotto le prime pizze.

In questo modo, con il forno a gas possiamo avere una temperatura alta e stabile, un fattore fondamentale per la cottura a puntino di numerose pizze.

Forno per pizzeria a gas da interno: dettaglio

2. Facilità di utilizzo

Come accennato nel primo paragrafo, il forno a gas è estremamente facile da usare, poiché l’unico parametro da regolare è la temperatura a cui si desidera cuocere le pizze.

Non c’è bisogno di studiare i diversi parametri che si possono impostare sul forno elettrico (come la spinta di calore indipendente tra il cielo e la platea) e tanto meno occorre gestire un fuoco vivo come nel forno a legna, che abbiamo detto essere ancora più difficile.

Il forno a gas è senza dubbio lo strumento più facile da usare, ma che riesce a darci ottime cotture grazie alla gestione automatica della temperatura. La sua semplicità di utilizzo, rende il forno a gas uno strumento in grado di agevolare il lavoro del pizzaiolo, poiché una volta acceso non occorre preoccuparsi più dello strumento di cottura fino al termine del servizio, quando arriva il momento di spegnere il forno e pulirlo.

3. Comodità di installazione

Per quanto riguarda la comodità di installazione, abbiamo visto nel secondo paragrafo che il forno a gas per pizza da interno è una soluzione molto comoda, versatile e facile da installare.

Il forno a gas è inoltre adatto anche per un utilizzo all’aperto, poiché al contrario del forno elettrico risente molto meno degli effetti degli agenti atmosferici, riuscendo a garantire ottime prestazioni per lungo tempo anche all’esterno.

L’installazione interna risulta però la più comoda, poiché ci consente di realizzare numerose cotture senza doverci preoccupare del freddo o del maltempo.

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4. Semplicità e resistenza dello strumento

Abbiamo detto che il forno a gas è uno strumento piuttosto semplice e questa caratteristica si riflette anche su una minore necessità di manutenzione straordinaria. Questo è possibile in quanto non sono presenti componenti elettroniche, che sono spesso la parte più problematica per eventuali danni o malfunzionamenti.

Uno dei principali vantaggi della semplicità del funzionamento del forno a gas si vede anche nella maggiore durata della vita di questi strumenti, che possono offrire ottime prestazioni di cottura per moltissimi anni.

5. Costi di acquisto e di gestione contenuti

Come abbiamo avuto modo di accennare, il forno a gas consente di risparmiare leggermente sui costi fissi della pizzeria, sia per quanto riguarda l’acquisto dello strumento sia per il costo del combustibile che di solito è leggermente più basso rispetto all’energia elettrica.

Questo si può tradurre in una gestione più efficiente della pizzeria e in un contenimento dei costi generali dell’attività, che nel lungo periodo possono portare a vantaggi economici rilevanti.

Forno a gas per pizzeria: Tunnel Stone Gas di Italforni

Le soluzioni Italforni a gas per pizzeria

Nel corso di questo articolo abbiamo avuto modo di approfondire il funzionamento del forno a gas per pizza da interno e vedere quali sono le differenze tra questo tipo di strumento di cottura e gli altri tipi di forni.

Abbiamo inoltre visto quali sono le caratteristiche più importanti per riuscire ad installare all’interno un forno per pizza e le differenze con l’installazione all’esterno.

Concludiamo quindi questo articolo dando una rapida occhiata alle soluzioni italforni a gas per pizzeria, che sono:

  • Eco-gas, il nostro forno a gas modulare, cioè personalizzabile nelle dimensioni grazie alla possibilità di scegliere da una a tre camere di cottura. Le diverse camere di cottura possono prevedere una diversa impostazione della temperatura, rendendo quindi possibile la gestione simultanea di diverse cotture in un unico strumento

  • Tunnel stone gas, il nostro forno a tunnel alimentato a gas, caratterizzato dalla realizzazione del nastro trasportatore in pietra refrattaria. La caratteristica dei forni a tunnel è che prevedono una gestione della cottura più semplice per il pizzaiolo, in quanto si elimina un passaggio del lavoro (la rotazione delle pizze a metà cottura). Abbiamo parlato in un altro articolo del nostro blog delle caratteristiche e dei vantaggi di questo tipo di strumenti, spiegando come realizzare la cottura perfetta nei forni a tunnel.

Per approfondire ulteriormente la tematica dei forni a gas da interno per pizza vi invitiamo a consultare un altro articolo del nostro blog dedicato ai vantaggi dei forni a gas per pizzeria.

Non ci resta che salutarvi, sperando di aver chiarito quali sono i fattori importanti da considerare nella scelta dello strumento di cottura per la vostra attività e di aver fornito una panoramica esaustiva sulle potenzialità ed i vantaggi del forno a gas per pizza da interno.

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Guida alla scelta delle attrezzature per panificio (nuovo e avviato)

Italforni: guida alla scelta dell'attrezzatura per panificio

La scelta delle giuste attrezzature per panificio è fondamentale per riuscire a sfornare prodotti di qualità in maniera efficiente, e quindi per riuscire a misurarsi in un settore estremamente competitivo come quello alimentare.

Creare un ottimo impasto, controllare la lievitazione a puntino ed ottenere ogni volta una cottura perfetta sono gli obiettivi da raggiungere per i forni, le pizzerie e i panifici.

Il forno per panificio è ovviamente lo strumento indispensabile, insieme ad una buona impastatrice, ma ci sono anche altri strumenti molto utili per lavorare più comodamente e migliorare la qualità dei prodotti che sforniamo.

In questo articolo affronteremo il tema delle attrezzature per panificio, cercando di offrire una valida guida per scegliere in maniera informata e consapevole ciò di cui si ha bisogno per lavorare al meglio.

Inizieremo parlando dei principali strumenti che si utilizzano nei panifici di ogni tipo, dai piccoli forni artigianali alle pizzerie, ma anche nel caso di panifici di media grandezza o nelle industrie alimentari più strutturate.

Proseguiremo quindi con alcuni consigli su come scegliere le attrezzature migliori a seconda dei vari contesti lavorativi. Parleremo infatti delle due principali variabili da considerare per scegliere i migliori strumenti professionali, cioè il tipo di prodotti che si intende sfornare e la mole produttiva.

Apriremo inoltre una parentesi per approfondire le differenze tra il lancio di una nuova attività e l’avvio della nuova gestione di un locale preesistente.

Faremo infine un riepilogo conclusivo dando uno sguardo alle soluzioni Italforni ideali per i panifici, accennando alle caratteristiche dei nostri strumenti che più si addicono a questo tipo di attività.

Speriamo che questa guida, senza la pretesa di essere esaustiva, possa aiutare fornai, pizzaioli e in generale imprenditori del cibo che vogliono migliorare l’efficienza produttiva del proprio panificio, pizzeria o forno artigianale, trovando gli strumenti ideali per le proprie necessità lavorative.

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Di quali strumenti ha bisogno un panificio?

Come accennavamo nell’introduzione, le considerazioni da fare per scegliere gli strumenti per panificio migliori sono condizionate dal tipo di prodotto che si realizza, cioè un impasto lievitato. La necessità di controllare la lievitazione dell’impasto per andarlo a cuocere nel momento ideale è ciò che caratterizza il lavoro nei panifici, nelle pizzerie e nelle pasticcerie.

Che si tratti di un piccolo forno o di una grande industria alimentare, il processo può cambiare nelle modalità operative ma rimane comunque la stessa divisione in fasi, ovvero la creazione dell’impasto, la lievitazione, la stesura o formatura ed infine la cottura.

Gli strumenti di cui si ha bisogno nei vari tipi di panifici sono quindi gli stessi, le differenze riguardano solo la mole produttiva. Le attività più strutturate scelgono strumenti più grandi per avere una migliore capacità ed efficienza, sostenendo però dei costi d’acquisto molto più elevati.

Pensando agli strumenti necessari al lavoro nei forni, panifici e pizzerie di ogni genere, sono due gli strumenti essenziali che vengono subito in mente:

1. Il forno

2. L’impastatrice

Oltre a questi due strumenti fondamentali, sono molto diffuse anche altre attrezzature per panificio, come:

3. Le celle di lievitazione

4. Lo stendipizza o sfogliatrice

5. Il dosatore elettronico per l’acqua

Vediamo di seguito quali sono i principali aspetti da considerare per ognuno di questi strumenti professionali.

Quali attrezzature sono necessarie per un panificio? Guida completa

1. Il forno

Il forno è senza dubbio lo strumento principale del panificio, tanto da dare il nome al tipo di attività artigianale in cui si utilizza.

In un altro articolo del nostro blog abbiamo già parlato dei forni per panifici, vedendo alcune delle caratteristiche necessarie per i forni in questo tipo di attività e parlando delle differenze legate all’alimentazione (forno elettrico o a gas) e alla struttura (forno a platea o rotativo).

Le tipologie di forni diffusi tra i panifici sono molto variegate poiché ci sono grandi differenze tra le aziende che lavorano in questo mercato, sia per le tipologie di prodotti realizzati che per quantità e modalità produttive.

Se nei forni artigianali la soluzione più diffusa è quella di un forno a platea con diverse camere di cottura, in contesti più grandi sono diffusi anche i forni rotativi e i forni a tunnel. Questo tipo di strumenti facilita la gestione delle cotture in contesti più strutturati, poiché la semplifica a livello operativo. Il loro funzionamento si basa su un nastro trasportatore su cui si posizionano i prodotti che vengono fatti passare tra due fonti di calore, e li restituisce cotti a puntino.

Molte attività inoltre scelgono di dotarsi di due forni, per avere il massimo della flessibilità e poter realizzare contemporaneamente anche cotture molto diverse.
Ciò accade sia in contesti strutturati che in realtà più piccole, ad esempio nel classico forno artigianale che realizza anche prodotti di pasticceria.

In questo caso spesso si tende a scegliere un secondo forno con differenti caratteristiche rispetto a quello principale, dedicato alla cottura del pane, per avere una maggiore versatilità nelle cotture che possiamo realizzare, ad esempio scegliendo un forno per pasticceria ventilato (magari con ventola bidirezionale).

Quale che sia il tipo di panificio, e quindi il tipo di forno più adatto, possiamo iniziare riassumendo rapidamente i fattori importanti da ricercare in un forno professionale per panificio per ottenere ottime cotture di impasti lievitati.

Temperatura di cottura

Il primo aspetto da considerare riguarda le temperature di cottura necessarie per l’ottima riuscita dei lievitati, che devono essere mediamente piuttosto alte e soprattutto stabili. In particolare per il pane, occorre inoltre considerare che maggiore è la pezzatura, minore dovrà essere la temperatura di cottura, allungando il tempo. In questo modo riusciremo a cuocere bene l’interno, asciugando a sufficienza la mollica per non lasciarla gommosa, senza cuocere troppo l’esterno.

Riguardo alla temperatura di cottura, è inoltre molto importante valutare l’uniformità della spinta di calore, ovvero la capacità di cuocere allo stesso modo in tutte le zone del forno, grazie ad una disposizione delle fonti di calore progettata a regola d’arte.

Efficienza termica

Il secondo aspetto importante da considerare per valutare la qualità di un forno per panificio è l’efficienza termica, che indica la capacità di sviluppare e trattenere il calore limitando al minimo possibile i consumi di energia o di combustibile. Avere un forno con ottime prestazioni termiche ci consentirà non solo di cuocere alla perfezione i nostri prodotti, ma anche di risparmiare sui costi fissi nel lungo periodo.

Produttività

Strettamente legato all’efficienza termica c’è infatti un altro dei fattori più importanti, cioè la produttività dello strumento di cottura, che indica la quantità di prodotto che è possibile cuocere in un determinato periodo di tempo e con un certo consumo di combustibile.

Questo aspetto è particolarmente importante dal punto di vista economico, poiché, dotarsi di un forno che riesce a garantire anche un minimo risparmio sul costo fisso di produzione unitario può consentire di aumentare leggermente la marginalità su ogni singolo prodotto venduto e farci guadagnare di più sul lungo periodo.

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Isolamento termico

Un altro fattore fondamentale è l’isolamento termico dello strumento di cottura, che consiste nella capacità di non bruciare all’esterno, nonostante le altissime temperature che raggiunge all’interno. Questo aspetto è molto importante sia per garantire la sicurezza degli operatori, poiché si riduce al minimo il rischio di ustioni, sia per evitare di far salire troppo la temperatura ambiente, soprattutto in estate, che non fa bene né ai lavoratori né agli impasti.

Possiamo infine indicare altre due caratteristiche essenziali da ricercare nei forni professionali per panificio, ovvero la possibilità di controllare l’umidità della camera di cottura con la funzione vapore e la scelta di dotarsi di strumenti con le camere di cottura di diverse altezze.

Funzione vapore

Il primo aspetto citato è importante per garantire un’ottima cottura, poiché l’umidità consente di ritardare la formazione della crosta e quindi permette al calore di penetrare meglio fino al centro dell’impasto, riuscendo a favorire al massimo l’ultima lievitazione, quella che avviene appunto in forno nella prima parte della cottura.

Camere di cottura

La possibilità di utilizzare forni con camere di cottura di diverse altezze è invece importante per quelle attività che realizzano prodotti molto diversi appunto per l’altezza del lievitato, ad esempio una focaccia e un panettone.

Cuocere una focaccia in un forno molto alto è possibile, ma oltre a sprecare energia per scaldare molta aria inutilmente, avremo una cottura della parte superiore sempre indietro rispetto a quella inferiore a causa della distanza dalla fonte di calore proveniente dall’alto.

Viceversa, cuocere bene un panettone in un forno basso sarà molto difficile, poiché crescendo in altezza la pietanza si avvicinerà troppo alla fonte di calore superiore, finendo per bruciare sopra prima che sia ben cotta nella parte centrale.

Scegliere il forno per panificio è quindi di fondamentale importanza per riuscire a lavorare in maniera comoda ed efficiente, ma data la vastità delle scelte possibili può non essere facile.

Per questo motivo, nel nostro sito è possibile ricevere un consiglio personalizzato con la nostra guida alle caratteristiche del forno professionale, che saprà indicarvi le caratteristiche più importanti da valutare nel forno professionale in base al vostro caso specifico.

Attrezzature per panificio: dettaglio Windy

2. L’impastatrice

Nei panifici si realizzano grandi quantità e diversi tipi di impasto e diventa quindi essenziale scegliere con attenzione anche l’impastatrice. Esistono diverse tipologie di questo strumento indispensabile, che variano il movimento meccanico compiuto per impastare.

Le più diffuse sono le impastatrici a spirale, poiché sono più semplici e quindi meno costose, ma sono anche molto versatili ed efficaci.

Esistono poi le impastatrici a forcella, caratterizzate da un braccio obliquo che riesce ad impastare bene anche con un movimento più lento, riducendo così il calore trasmesso dallo strumento all’impasto.

Infine tra le impastatrici più apprezzate ci sono quelle a braccia tuffanti, create per imitare il movimento verticale di impasto a mano e particolarmente indicate per impasti molto morbidi e idratati o per i grandi lievitati.

Una caratteristica da ricercare in ogni tipo di impastatrice è la possibilità di lavorare a due o più velocità, in modo da riuscire a creare una buona maglia glutinica senza scaldare troppo l’impasto, poiché potremo aumentare la velocità solo nei minuti finali del processo.

3. Le celle di lievitazione

Passando alle attrezzature per panificio che non sono indispensabili, ma che sono comunque molto diffuse poiché estremamente utili, iniziamo parlando della cella di lievitazione o fermalievitazione.

Questo strumento serve per controllare con estrema cura la lievitazione degli impasti, poiché consente di regolare la temperatura e l’umidità a cui li facciamo riposare e crescere. È molto utile soprattutto perché ci consente di risparmiare spazio in frigo e per evitare di ridurre la quantità di lievito d’estate, una tecnica utilizzata per bilanciare l’aumento della temperatura ambiente, come anche l’aggiunta di ghiaccio nell’impasto al posto di una piccola parte d’acqua.

Con la cella di lievitazione è possibile raggiungere uno standard elevato di qualità dei prodotti, riuscendo a controllare molto più facilmente la lievitazione grazie ad uno strumento che garantisce sempre le migliori condizioni per valorizzare i nostri impasto prima della cottura.

4. Lo stendipizza o sfogliatrice

Un altro strumento molto diffuso nei panifici è lo stendipizza, chiamato anche sfogliatrice nei caso di strumenti di maggiori dimensioni. È una delle attrezzature più utilizzate soprattutto da chi realizza pizze, focacce o in generale lievitati bassi, quindi utile anche in pasticceria.

Funziona semplicemente facendo passare l’impasto tra due coppie di rulli, ottenendo così una forma dallo spessore omogeneo per facilitare e velocizzare la fase di stesura.

In piccoli contesti artigianali si tende ad evitarne l’utilizzo per valorizzare il lavoro manuale, ma è invece estremamente diffuso in ambienti più strutturati, poiché consente di risparmiare tempo e di garantire lo stesso livello di qualità in tutti i prodotti.

5. Il dosatore elettronico per l’acqua

L’ultima delle attrezzature per panificio che approfondiamo è il dosatore elettronico per l’acqua degli impasti. Consiste in un miscelatore elettronico installato su un rubinetto dell’acqua vicino all’impastatrice, che ci consente non solo di erogare la precisa quantità d’acqua che selezioniamo, ma soprattutto la fornisce alla temperatura che desideriamo.

Il controllo della temperatura dell’acqua è un fattore estremamente importante per garantire l’ottima riuscita di un impasto, che al termine del processo dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 22 e i 24 °C.

È uno strumento molto utile perché consente di velocizzare notevolmente la fase di impasto, facendoci risparmiare tempo e garantendo sempre la stessa quantità di acqua alla stessa temperatura, un aspetto importante per mantenere gli standard qualitativi dei prodotti lievitati.

Come scegliere le attrezzature per panificio

Dopo aver visto quali sono le attrezzature professionali più importanti per chi lavora nel mondo della panificazione e le loro principali caratteristiche, facciamo ora alcune brevi considerazioni su come scegliere al meglio gli strumenti necessari in base al contesto lavorativo.

Le variabili che influiscono sulla scelta delle attrezzature per panificio, pizzeria, pasticceria o forno artigianale sono essenzialmente due:

  • Quali tipi di prodotti devi realizzare?
  • Qual è la mole produttiva del forno?

Approfondiamo di seguito i due punti.

Quali tipi di prodotti devi realizzare?

Il mondo della panificazione è estremamente vasto e le pietanze che si possono trovare nei forni sono praticamente infinite. Se è vero che si può utilizzare lo stesso forno per cuocere moltissime preparazioni diverse, è anche vero che scegliere uno strumento più specifico può consentirci di valorizzare al massimo la tipologia di prodotti che ci interessa maggiormente realizzare e vendere.

Esistono infatti forni specifici per panifici, forni per pasticcerie e forni per pizzerie, ognuno progettato per adattarsi alle caratteristiche delle varie attività e per dare il massimo delle prestazioni nella cottura di specifiche pietanze.

Per orientarvi nel vasto mondo dei forni professionali e compiere la scelta giusta per ogni caso specifico, sul nostro sito abbiamo messo a disposizione una guida alla scelta del forno professionale, con consigli personalizzati forniti dai nostri esperti.

Il discorso sulle specificità degli strumenti ed attrezzature per panificio non vale solo per il forno, che come abbiamo visto è lo strumento più importante, ma anche per le altre attrezzature.

Per fare un esempio, un forno che realizza anche prodotti di pasticceria o impasti ad alta idratazione potrà preferire un impastatrice a braccia tuffanti, mentre chi vuole dedicarsi anche a pizze e focacce oltre che al pane, potrà optare per una classica impastatrice a spirale.

Scarica cataloghi forni a tunnel

Qual è la mole produttiva del forno?

Passando alla seconda variabile, la mole produttiva influenza notevolmente la scelta degli strumenti necessari in un panificio.

In contesti di piccole e medie dimensioni, caratterizzati da un processo lavorativo molto artigianale, si scelgono gli strumenti professionali di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente considerando soprattutto la qualità delle preparazioni che si intende fare, e scegliendo semplicemente strumenti più capienti per aumentare la capacità produttiva.

Nei panifici industriali di medie o grandi dimensioni sono invece diffuse anche soluzioni differenti, a cui abbiamo accennato parlando dei forni nel primo paragrafo.

Le soluzioni più diffuse per massimizzare l’efficienza della produzione su vasta scala sono le linee automatiche per la produzione in serie, dotate di forni a tunnel di grandi dimensioni e che consentono di ottimizzare i consumi di energia e di garantire un elevato standard qualitativo.

Scegliere attrezzature per un panificio: il forno

Scegliere il forno per una nuova gestione o per un’attività ex novo

Avendo fatto alcune considerazioni generali sulla scelta delle attrezzature per panificio, ed avendo poi illustrato le differenze tra le necessità nei diversi contesti, mettiamo infine l’attenzione sull’ultima variabile che può influenzare la scelta degli strumenti professionali, ovvero le differenze che ci sono tra l’apertura di una nuova attività o l’avvio di una nuova gestione.

Nel primo caso, l’avvio di un’attività ex novo ci consente un’ampia libertà di scelta sulle attrezzature di cui possiamo disporre, poiché la scelta degli strumenti professionali fa parte della progettazione del locale sin dall’inizio.

Gli unici vincoli infatti sono quelli costruttivi dell’immobile in cui intendiamo avviare il nuovo panificio, ad esempio per quanto riguarda il passaggio delle tubature di acqua e gas, o per la disposizione delle prese di corrente industriali e dei condotti di aerazione.

Nel caso invece dell’avvio di una nuova gestione di un locale preesistente, occorre capire da che punto si parte. Prendere la gestione di un locale significa spesso utilizzare gli strumenti professionali che ereditiamo dalla gestione precedente, a meno che non si tratti di locali vuoti, ma è un caso piuttosto raro.

È invece più frequente che gli strumenti che ci ritroviamo nel locale che iniziamo a gestire sono piuttosto datati, e potrebbe essere il caso di cambiarli perché troppo vecchi o malfunzionanti.

Questa valutazione va fatta sul singolo caso e a volte è molto difficile dire se conviene sostituire uno strumento con l’avvio di una nuova gestione, oppure se continuare a lavorare con quello ereditato, magari limitandosi ad una manutenzione accurata.

Un’altra sostanziale differenza sta infine nelle possibilità di investimento che si hanno, poiché occorre considerare che aprire una nuova attività è molto più costoso che prenderne una in gestione, proprio perché dobbiamo fare tutti i lavori iniziali ed acquistare ogni cosa, non avendo niente da riutilizzare.

Un maggiore investimento per avviare una nuova attività però non ci dà soltanto maggiore libertà su come impostare la produzione, ma ci consentirà anche di poter creare da zero il nostro brand.

Comunicare un brand nuovo è infatti più facile che cercare di svecchiare l’immagine obsoleta di un’attività preesistente, magari chiusa da diverso tempo, ovviamente a patto di pianificare a dovere ogni dettaglio della strategia di marketing generale, a cui occorre dedicare un buon investimento di tempo e denaro.

Forno Windy di Italforni: attrezzature per panificio nuovo o avviato

Le soluzioni Italforni per i panifici

In questa guida alla scelta delle attrezzature per panificio abbiamo avuto modo di illustrare le principali attrezzature necessarie a soddisfare le esigenze produttive di tutte le aziende alimentari che lavorano con prodotti lievitati.

Abbiamo inoltre avuto modo di fare alcune importanti considerazioni su come orientare la scelta degli strumenti professionali a seconda dei diversi contesti lavorativi, prendendo in esame come cambiano le esigenze produttive in base alle due variabili principali: che tipo di prodotti si vuole realizzare (e quindi quali cotture devo fare) e quanto è vasta la produzione (artigianale o industriale).

Per concludere, diamo un breve sguardo alle due soluzioni Italforni più diffuse tra i professionisti della panificazione. Parliamo di Past Food e Windy, due tra i nostri forni più apprezzati per la grande versatilità e praticità, oltre che per le ottime performance di cottura.

Il modello Past Food è un forno elettrico modulare, con resistenze corazzate in acciaio che riescono a garantire ottime prestazioni termiche per grandi quantità di prodotti, con un grande isolamento termico esterno.

Prevede da una a tre camere di cottura indipendenti, anche di altezze diverse, potendo inoltre scegliere il materiale interno tra una lamiera d’acciaio bugnata o delle lastre di pietra refrattaria. Per ogni camera di cottura è prevista la regolazione separata della potenza tra cielo e platea ed è possibile inoltre aggiungere la vaporiera.

Oltre che ottimo per il pane e per tutti i prodotti dei forni tradizionali, è un forno molto indicato per le pizzerie, anche se l’ampia possibilità di variare le configurazioni garantisce ad ogni tipo di attività di allestire il nostro forno professionale Past Food su misura per le proprie esigenze.

Il modello Windy è invece un forno ventilato compatto, ideale per panetterie, gastronomie e pasticcerie. Questo forno racchiude le più avanzate tecnologie per ottenere uno strumento professionale di alta qualità, pratico da usare e che si adatta automaticamente e velocemente alle più svariate ricette, lievitate e non.

Contiene numerose funzioni utili, come il termometro a sonda multipunto, la ventola bidirezionale a velocità regolabile e il controllo dell’umidità.

Il forno Windy è disponibile in tre diverse dimensioni (6, 10 o 20 teglie standard da 60×40 cm) ed è inoltre possibile scegliere l’alimentazione tra gas o elettrico.

Oltre alla versione innovativa, dotata di uno schermo touch screen che consente al forno di memorizzare le impostazioni di cottura di cento ricette e di funzionare in modo totalmente automatico, è possibile anche scegliere la versione con comandi manuali.

Entrambi i modelli che abbiamo approfondito hanno inoltre la possibilità di comprendere anche una cella di lievitazione sotto la camera di cottura, per avere uno strumento professionale ancora più versatile e per risparmiare spazio e denaro impiegato per l’acquisto di un altro strumento apposito.

In conclusione, speriamo che questa guida alle attrezzature per panificio si riveli utile nella scelta del forno professionale e delle altre attrezzature per panifici e vi auguriamo di trovare le soluzioni perfette per le vostre esigenze produttive.

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Il forno refrattario professionale è la scelta giusta per la tua attività?

Perché scegliere un forno refrattario per la tua attività. Scopri cosa c'è da sapere

La scelta del forno refrattario per un’attività ristorativa, come una pizzeria, una pasticceria o una gastronomia, è un fattore cruciale per determinare la capacità produttiva e la qualità dei prodotti che siamo in grado di sfornare.

Il forno refrattario è infatti utilizzato ormai da molti anni nei contesti professionali più disparati, trovando un grande successo tra i professionisti della ristorazione e del settore alimentare. Il grande successo di questo tipo di forno è dovuto ai grandi vantaggi che i materiali refrattari sono in grado di offrire, che riguardano sia la struttura del forno che la cottura delle pietanze.

In questo articolo vogliamo approfondire le caratteristiche del forno refrattario per capire in quali casi può essere più utile, a seconda del contesto di utilizzo e del tipo di prodotti che si intende realizzare.

Inizieremo descrivendo le peculiarità dei forni costruiti con materiali refrattari e come influenzano la qualità delle cotture e le prestazioni termiche dello strumento. Proseguiremo poi approfondendo il discorso sui vantaggi operativi che il forno refrattario può portare rispetto ad altri tipi di forni, vedendo in quali contesti professionali è particolarmente indicato e in quali invece è meglio scegliere altri tipi di forni.

Concluderemo infine accennando alle caratteristiche dei modelli professionali di forni refrattari Italforni, illustrando brevemente le caratteristiche dei nostri strumenti di cottura e i vantaggi nel loro impiego.

Iniziamo.

Scarica i cataloghi dei forni Visor, Diamond e Bull

Le caratteristiche del forno refrattario

Il termine refrattario indica la capacità di un materiale di trattenere grandi quantità di calore e di rilasciarlo lentamente, come abbiamo approfondito in un altro articolo del nostro blog dedicato ai vantaggi della pietra refrattaria per pizza.

I vantaggi termici dei materiali refrattari sono noti da molto tempo, tant’è che malta, argilla e terracotta, alcuni dei più antichi materiali utilizzati per realizzare strumenti di cottura, sono ancora oggi valide componenti nel mix di ingredienti delle lastre refrattarie moderne.

La differenza più grande tra i forni refrattari moderni e quelli tradizionali non sta quindi tanto nelle capacità termiche dei materiali (che comunque migliorano costantemente grazie alla ricerca e sviluppo delle aziende del settore), ma piuttosto nelle caratteristiche fisiche e strutturali dei forni elettrici professionali.

Fino a qualche decennio fa infatti, i forni a legna tradizionali venivano realizzati in mattoni refrattari. Questi possono vantare ottime prestazioni termiche, ma nel tempo potrebbero anche dare luogo a problemi di stabilità della struttura del forno, sia nel cielo che nella platea.

Per questo motivo i forni a legna in stile tradizionale realizzati oggi sono di solito composti da lastre di pietra refrattaria dritte per il suolo e tre o quattro elementi ricurvi da unire per assemblare la cupola.

Per quanto riguarda invece i forni refrattari a gas e quelli elettrici, questo materiale è ovviamente utilizzato per il suolo del forno. La camera di cottura in refrattario è contenuta in una solida struttura d’acciaio, che può essere dei più svariati tipi, a seconda di cosa vogliamo fare con il nostro strumento di cottura.

La struttura dei forni refrattari elettrici o a gas può inoltre ospitare più di un camera di cottura, dandoci così la possibilità di realizzare contemporaneamente due cotture molto diverse e di raddoppiare la produttività.

Gli strumenti di cottura professionali più grandi e pesanti, come i forni a tunnel industriali, una volta installati sono fissi per decenni, ma esistono anche strumenti professionali dalle dimensioni contenute e con la struttura mobile (dotata di ruote). Parliamo ad esempio dei forni professionali elettrici o a gas per la ristorazione, che sono molto più facili da spostare nonostante possano avere una doppia camera di cottura.

Dopo aver descritto brevemente le caratteristiche dei materiali refrattari e come influenzano le strutture dei forni professionali, vediamo nel prossimo paragrafo come questo tipo di materiali influenza la cottura degli alimenti, soprattutto se parliamo di impasti lievitati.

I vantaggi di avere un forno refrattario nella tua attività. Diamond di Italforni

I vantaggi nella cottura con il forno refrattario

La cottura degli alimenti appoggiandoli direttamente sul suolo del forno refrattario presenta alcune importanti caratteristiche che influenzano la qualità delle pietanze.

Le peculiarità della cottura con il forno refrattario:

  1. Aiuta il forno a mantenere alte temperature
  2. Calore rilasciato gradualmente
  3. Cottura omogenea
  4. Assorbimento dell’umidità degli impasti

Approfondiamo brevemente queste caratteristiche della cottura nel forno refrattario.

1. Aiuta il forno a mantenere alte temperature

La qualità e lo spessore della lastra di materiale refrattario determina la sua capacità termica, ovvero la temperatura massima che può sopportare, con che velocità si riscalda e per quanto tempo o per quante cotture riesce a mantenere il calore prima di raffreddarsi.

Più il materiale refrattario è solido e pesante, maggiore sarà il tempo necessario al suo riscaldamento completo, ma sarà anche altrettanto lento nel raffreddarsi, nonostante una grande mole di lavoro.

Un forno refrattario di qualità contribuisce a mantenere il forno ad alte temperature, una volta che si è riscaldato per bene. Questo fattore è molto importante, sia perché ci consente di essere pronti ad affrontare una grande mole di lavoro, ma anche perché la natura del materiale refrattario permette di risparmiare sui consumi del forno.

Venendo ora all’aspetto legato alle cotture, il forno refrattario è particolarmente indicato per quelle preparazioni che richiedono temperature alte e costanti, proprio per la capacità del materiale refrattario nel favorire questo fattore. Il forno refrattario professionale è quindi lo strumento più diffuso nelle pizzerie, nei panifici e nelle pasticcerie, oltre che in alcuni contesti dell’industria alimentare.

2. Calore rilasciato gradualmente

La seconda importante caratteristica della cottura nel forno refrattario riguarda il rilascio graduale del calore. Il materiale refrattario tende a cuocere la parte inferiore degli impasti senza dare un’enorme spinta di calore iniziale, che può causare bruciature sotto la pizza o al pane (a meno che non si tratti delle prime cotture su un suolo ancora rovente).

Il rilascio graduale del calore da parte del suolo refrattario consente ai nostri impasti di cuocere bene anche nella parte centrale, poiché arriverà sufficiente calore prima che la parte inferiore diventi fragrante e ben cotta.

Riuscendo a bilanciare la spinta di calore fornita dalla platea con quella proveniente dal cielo, riusciremo quindi ad ottenere cotture perfette per i nostri impasti lievitati, belli fragranti ma non bruciati all’esterno e morbidi ma ben cotti nella parte centrale.

Vantaggi nella cottura dei cibi con un forno refrattario. Visor di Italforni

3. Cottura omogenea

Il terzo vantaggio della cottura nel forno con il suolo refrattario riguarda l’omogeneità delle cotture in tutte le zone del forno. Le lastre di pietra refrattaria consentono infatti un grande recupero termico, spostando letteralmente il calore dalle zone più calde (quelle più vicine alle fonti di calore) a quelle più fredde (quelle in cui abbiamo fatto un maggior numero di cotture, o quelle più vicine alla bocca del forno).

Il bilanciamento della spinta di calore nei vari punti del suolo, favorito dalle proprietà dei materiali refrattari, è molto utile per ottenere una cottura omogenea delle nostre pietanze, senza ritrovarci con una parte più cotta dell’altra. Questo fattore è molto importante perché ci consente di mantenere la stessa qualità di cottura per tutti i nostri prodotti e ci facilita nella gestione del forno.

Scarica la guida alla scelta del giusto forno per la tua attività

4. Assorbimento dell’umidità degli impasti

L’ultimo punto delle principali caratteristiche della cottura nel forno refrattario è relativo alla capacità di tali materiali di assorbire l’umidità delle pietanze cotte con questo tipo di strumenti, grazie alle loro proprietà termiche.

Questa particolarità nella cottura sul suolo refrattario è molto importante per il mondo della panificazione, poiché riuscire a bilanciare la cottura tra la parte esterna e quella centrale dell’impasto è tanto più difficile quanto è più grande la dimensione del lievitato.

Grazie alla spinta di calore omogenea e graduale, il forno refrattario consente di asciugare meglio l’umidità degli impasti, favorendone inoltre la lievitazione. Questo fattore contribuisce a realizzare la cottura perfetta con il forno refrattario, cuocendo bene la parte centrale e ottenendo un esterno fragrante.

Forno refrattario, perché sceglierlo per la tua attività. Bull di Italforni

Perché scegliere un forno refrattario Italforni per la tua attività

Dopo aver visto come l’utilizzo del forno influenza la cottura degli alimenti, vediamo ora in quali casi è più opportuno scegliere questo tipo di strumenti e quando invece può essere meglio optare per altri strumenti di cottura.

Nel farlo avremo modo di accennare ad alcuni modelli di forno professionale refrattario Italforni, concludendo quindi questo articolo con alcuni consigli pratici per diversi tipi di contesti professionali.

Le caratteristiche del forno refrattario rispondono alle esigenze produttive di chi ha bisogno di avere il forno sempre ad alte temperature per la maggior parte del tempo lavorativo. Sono quindi sconsigliati per un tipo di ristorazione che necessita invece di essere versatile, riuscendo quindi a cuocere a puntino una gran varietà di pietanze e a cambiare temperatura molto velocemente.

Per le esigenze professionali di ristoranti, gastronomie, rosticcerie o bar quindi si consigliano solitamente dei forni elettrici professionali senza il suolo refrattario, che consentono di rispondere meglio al bisogno di versatilità.

Questo tipo di strumenti di cottura, come Windy di Italforni, è inoltre dotato di varie tecnologie che li rendono estremamente pratici da utilizzare, come l’impiego del vapore e una grande ventola bidirezionale per delle cotture perfette, l’auto pulizia o la possibilità di memorizzare centinaia di ricette.

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, i vantaggi culinari del forno refrattario si sposano invece alla perfezione con il mondo della panificazione, poiché questo tipo di alimenti richiede una cottura a temperature costanti e per alcune pietanze, come la pizza, anche piuttosto elevate.

I diversi tipi di forni professionali refrattari consentono di rispondere alle più svariate esigenze di pizzerie, panifici e pasticcerie.

Nella maggior parte di questi contesti professionali sono utilizzati forni refrattari a gas o elettrici, per via della loro grande praticità. Fanno eccezione quei contesti alimentari particolarmente legati alla tradizione e molte pizzerie al piatto che sfruttano il grande fascino e gli ottimi risultati della cottura nel forno a legna, anche se è molto più impegnativo da gestire e soprattutto da pulire.

Sul nostro sito è possibile scaricare un’utile guida alle caratteristiche del forno professionale, che saprà indirizzare la vostra scelta in base al tipo di attività in cui dovrà essere inserito il nuovo strumento di cottura.

Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, ci sono infatti forni refrattari professionali elettrici o a gas realizzati in varie soluzioni strutturali, ad esempio prevedendo due o più camere di cottura.

Sia per quanto riguarda i forni elettrici che per i forni a gas professionali, è possibile trovare una risposta alle esigenze di ogni tipo di attività lavorativa nella vasta gamma di strumenti di cottura professionali Italforni.

I vantaggi della cottura su pietra refrattaria sono disponibili anche in contesti di produzione più grande ed automatizzata, ad esempio nel modello Industrial Stone, il nostro forno a tunnel con nastro in pietra refrattaria.

Accenniamo infine ai tre forni professionali innovativi Italforni, Visor, Diamond e Bull. Questi forni elettrici presentano tutti i vantaggi dei materiali refrattari di cui abbiamo parlato nel corso di questo articolo e offrono grandi prestazioni di cottura con notevoli vantaggi in termini di efficienza energetica. Sono tutti dotati di doppia o tripla camera di cottura e rientrano a pieno titolo nella categoria dei forni elettrici innovativi di design, degli strumenti di cottura che possono attirare i clienti grazie al loro grande fascino e alla capacità di arredare gli ambienti ristorativi.

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Come risparmiare fino al 74% sull’acquisto di un forno professionale

Agevolazioni industria 4.0: come risparmiare

Le agevolazioni industria 4.0 sono una ghiotta opportunità per rinnovare la propria attività, grazie al grande risparmio fornito dagli incentivi statali che ci consente di ridurre il costo di acquisto di nuovi strumenti.

Il modo per abbattere in maniera molto più consistente i costi di un rinnovo delle attrezzature è però rappresentato dalla possibilità di cumulare più fonti di agevolazioni sugli stessi acquisti, sfruttando sia le agevolazioni industria 4.0 che altri tipi di incentivi.

Esistono infatti diverse possibilità per risparmiare sull’acquisto di beni strumentali, cioè gli strumenti o le attrezzature che servono a produrre altri beni. Focalizzando l’attenzione sul settore della ristorazione, sono esempi di beni strumentali tutte le attrezzature della cucina che utilizziamo per preparare le nostre pietanze.

I prodotti Italforni per le cotture professionali sono strumenti che rientrano a pieno titolo nella categoria dei beni strumentali e possono quindi godere delle agevolazioni statali, come previsto dall’Allegato A della Legge n. 232 del 11/12/2016 (“Macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime”).

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su come sfruttare al meglio gli incentivi statali per rinnovare un’attività ristorativa.

Inizieremo parlando delle agevolazioni industria 4.0, chiarendo innanzitutto cosa si intende con tale termine e quali sono le caratteristiche che lo strumento da acquistare deve avere per poter essere incluso in questo tipo di incentivi. Proseguiremo poi parlando delle altre fonti di risparmio per rinnovare l’attività, ad esempio la legge “nuova Sabatini”.

In seguito ci concentreremo sul discorso degli incentivi per l’acquisto di un forno professionale 4.0, vedendo quali sono le caratteristiche da ricercare in un forno per pizzeria, panificio, pasticceria o gastronomia che gli consentono di essere finanziabile con questo tipo di agevolazioni statali.

Daremo infine uno sguardo ai forni professionali innovativi introdotti da Italforni, accennando brevemente alle loro caratteristiche e spiegando come sfruttare le possibilità di integrazione in un sistema di ristorazione 4.0.

Scarica i cataloghi dei forni Visor, Diamond e Bull

Perché approfittare del Piano Transizione 4.0

Prima di vedere come funzionano concretamente, iniziamo spiegando brevemente perché sono importanti le agevolazioni per l’industria 4.0, allargando il punto di vista sull’andamento economico di un Paese in generale.

Il Piano transizione 4.0, uno dei pilastri su cui si basa il Recovery Fund, è stato avviato con la Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020). Esso include il prolungamento del Credito d’Imposta per le aziende che investono in beni strumentali che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Abbiamo accennato nell’introduzione che i beni strumentali sono quei beni che consentono di effettuare la produzione di altri beni o di erogare servizi. L’andamento del mercato dei beni strumentali è uno dei parametri principali per verificare e monitorare l’economia di un Paese ed ha un ruolo di primaria importanza nelle scelte di politica economica.

Se si vendono più beni strumentali infatti significa che ci sono più aziende che producono, creando quindi nuovi posti di lavoro, che vanno a loro volta a stimolare i consumi e a far crescere il benessere economico e sociale, perché ci sono più stipendi da spendere e un minor numero di disoccupati.

Se a questo uniamo il fatto di modernizzare le aziende, favorendo l’inserimento di strumenti interconnessi in un sistema di gestione digitale, possiamo capire l’importanza degli aiuti economici provenienti dall’Unione Europea.

Essa infatti finanzia con 24 miliardi di € il nostro Piano di Transizione 4.0 (oltre ai tanti altri soldi messi nelle altre azioni previste dal Recovery Fund), proprio per aiutare la nostra economia e quella degli altri Paesi europei non solo a riprendersi dalla battuta d’arresto causata dalla pandemia, ma soprattutto ad abbracciare le innovazioni digitali, che consentono di lavorare in maniera più efficiente e redditizia.

La transizione all’economia 4.0 è ormai nota come la quarta rivoluzione industriale, iniziata qualche anno fa grazie all’accessibilità di tecnologie come l’internet of things e l’intelligenza artificiale, che consentono di creare strumenti produttivi dotati di software avanzati, in grado di comunicare tra loro e di imparare da soli a lavorare in maniera più efficiente.

La digitalizzazione delle nostre vite sta cambiando l’intero sistema socioeconomico e digitalizzare un’azienda significa oggi introdurre strumenti e procedure che consentono di ottimizzare la gestione di ogni aspetto dell’impresa, apportando notevoli vantaggi sia economici che operativi.

I vantaggi della transizione di un’azienda all’economia 4.0 dipendono ovviamente dal settore in cui lavora e da che tipo di innovazione intende introdurre, ma le strade percorribili sono davvero infinite.

I vantaggi principali possono ad esempio riguardare l’aumento della produttività, un migliore controllo qualità, la riduzione degli sprechi, l’aumento della sicurezza dei lavoratori o la creazione di posti di lavoro più specializzati.

In conclusione del paragrafo possiamo focalizzare l’attenzione sul settore dei forni professionali, avendo chiarito il motivo per cui lo Stato paga fino ai tre quarti di un investimento per modernizzare ogni tipo di azienda, incluse pizzerie, panetterie, pasticcerie e industrie alimentari.

Un investimento su un forno modulare con comandi touch screen, programmabile da remoto e che consente un grande risparmio energetico è sovvenzionata cumulando diversi tipi di agevolazioni, cioè:

  • Credito d’imposta fino al 50%
  • Esenzioni IRAP e IRES (14%)
  • Agevolazione del 10% per beni strumentali (Nuova Sabatini)
  • Credito per il Sud per aziende con la sede nel meridione (arrivando ad un totale del 95% di agevolazione sull’investimento).

Vediamo nel prossimo paragrafo come si possono cumulare le diverse agevolazioni, entrando nel dettaglio di scadenze ed importi delle diverse iniziative.

Agevolazioni industria 4.0: forni a tunnel di Italforni

Le agevolazioni dell’industria 4.0

Avendo parlato dell’importanza degli incentivi per la transizione all’economia 4.0, vediamo ora come funziona l’erogazione di questo tipo di contributi.

Le agevolazioni industria 4.0 per l’acquisto di beni strumentali sono erogate sotto forma di Credito d’Imposta, vale a dire sconto sulle tasse, che viene applicato nei tre anni successivi all’acquisto con rate di pari importo.

L’ammontare degli incentivi per i beni strumentali 4.0 è pari al 50% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni, al 30% per costi tra i 2,5 e i 10 milioni e al 10% per investimenti tra i 10 e i 20 milioni di euro.

Esso si applica ai costi per investimenti sostenuti tra il 16 Novembre 2020 e il 31 Dicembre 2021, estendendosi ai beni consegnati fino al 30 Giugno 2022 a patto di avere un ordine accettato da parte di un fornitore e di pagare un acconto del 20% entro la fine del 2021.

Meglio affrettarsi però, poiché dal 2022 gli importi degli incentivi saranno leggermente ridotti, passando al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni e al 20% per investimenti tra i 2,5 e i 10 milioni (restando invariati al 10% per investimenti da 10 a 20 milioni di €). Queste ultime cifre si riferiscono ad investimenti fatti dal primo Gennaio al 31 Dicembre 2022, oltre al prolungamento fino al 30 Giugno 2023 con un ordine accettato ed il 20% di acconto pagato entro la fine del 2022.

Per usufruire delle agevolazioni industria 4.0 è necessario che tutte le fatture di acquisto riportino l’esatto riferimento alle disposizioni dei commi da 1054 a 1058 dell’art.1 della Legge 178 del 30 dicembre 2020. L’agevolazione ha valenza annuale e si applica solo a beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, che consentono di modernizzare l’azienda.

Il credito d’imposta ricevuto deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico per il fine di monitoraggio, tramite una dichiarazione del rappresentante legale dell’attività in cui si dichiara che il bene 4.0 acquistato è interconnesso alla rete di fornitura o a quella di produzione, avendo quindi avviato la digitalizzazione di uno o più processi aziendali.

Inoltre, per gli investimenti superiori a 300.000 € è necessaria una perizia tecnica presso un ente certificatore accreditato dal MISE, mentre al di sotto di tale cifra non è necessaria.

Il Piano Transizione 4.0, oltre agli incentivi per i beni strumentali di cui abbiamo appena parlato, include anche altre opportunità per risparmiare su altri tipi di investimenti. Le altre misure riguardano ad esempio le agevolazioni per la formazione 4.0 per imprenditori e dipendenti, gli incentivi per la transizione ecologica o quelli per investimenti in ricerca e sviluppo.

Scarica i cataloghi dei forni Visor, Diamond e Bull

Come aumentare il risparmio sui beni strumentali 4.0

Il Piano transizione 4.0 è ricco di opportunità per risparmiare sul rinnovamento dell’azienda, ma la vera occasione sta nella possibilità di sommare tali incentivi ad altre forme di sovvenzione, che consentono di ridurre notevolmente il costo di acquisto delle attrezzature.

Innanzitutto è molto importante il fatto che il credito d’imposta non concorra alla formazione del reddito, evitando quindi di pagare i contributi IRES e IRAP su tali entrate. Ciò permette un ulteriore risparmio diretto del 14%.

L’altra principale misura per agevolare gli investimenti in beni strumentali è nota come Legge Nuova Sabatini, che sostituisce i vecchi incentivi del super ed iper ammortamento, andando a modificarli ed ampliarli in ottica di innovazione per adattarsi al Piano Transizione 4.0.

La misura Nuova Sabatini prevede una collaborazione con il MISE, che sovvenziona in un’unica soluzione un contributo calcolato sul finanziamento da richiedere presso uno degli enti finanziari convenzionati per l’acquisto del bene strumentale. Le quote dell’incentivo per investimenti in beni strumentali 4.0 o green è pari a circa il 10% e sale al 15% per le imprese che investono nelle regioni meridionali.

Per fare un esempio riassuntivo prendiamo una pizzeria. Nel 2021 fa un investimento di 10.000 € per un nuovo forno elettrico 4.0, programmabile da smartphone che gli consente un notevole risparmio energetico.

Il credito d’imposta per i beni strumentali 4.0 consente di recuperare in tre anni il 50% del costo. A questi 5.000 € si aggiungono le esenzioni IRES e IRAP, che consentono di recuperare un ulteriore 14%, e il contributo fornito dalla Nuova Sabatini, per un ulteriore 10%, versato in un’unica soluzione nel primo anno di interconnessione del bene.

A conti fatti quindi, dopo tre anni il totale delle agevolazioni ammonta al 74% dell’investimento, riducendo il costo d’acquisto a poco più di un quarto (da 10.000 a 2.600 €).

Agevolazioni industria 4.0 sull'acquisto di un forno professionale per la tua attività

Le soluzioni Italforni per le attrezzature 4.0

Italforni è da sempre pioniera nell’innovazione ed ha già presentato tre modelli di forno elettrico professionale per pizzeria che possono beneficiare delle agevolazioni industria 4.0, degli strumenti programmabili da remoto che potranno farvi lavorare molto più comodamente.

Oltre che per gli strumenti innovativi però è possibile usufruire delle agevolazioni anche per strumenti non 4.0, anche se la misura dell’aiuto in percentuale si riduce notevolmente. Non è detto infatti che per migliorare la propria attività è indispensabile dotarsi delle più sofisticate tecnologie, poiché sostituire uno strumento vecchio e problematico con uno nuovo è comunque un modo per lavorare in maniera più efficiente.

I nostri forni professionali per pizzerie, panetterie e pasticcerie sono una garanzia di qualità da molti anni, consentendo ai professionisti del cibo di lavorare in maniera più comoda ed efficiente, grazie ad uno strumento che fa risparmiare sui consumi e richiede pochissima manutenzione nel tempo.

Italforni si rivolge quindi a tutte quelle imprese che hanno bisogno di strumenti di cottura di qualità, cioè in grado di fornire ottime prestazioni per lungo tempo, a prescindere dalle funzionalità digitali che è possibile implementare.

Grazie alla vasta gamma di modelli possiamo venire incontro alle esigenze di moltissime attività diverse, ad esempio con:

Oltre agli strumenti di cottura dedicati agli alimenti, realizziamo anche:

Nel nostro sito è possibile trovare ulteriori informazioni sui nostri forni professionali ed è inoltre possibile richiedere una consulenza personalizzata gratuita per una guida alla scelta del miglior forno professionale per la propria attività.

Contattaci per trovare la soluzione migliore per la tua attività e pagarla solo un quarto del prezzo di listino grazie agli incentivi statali. Risparmiare il 74% per modernizzare la tua attività con un forno professionale ad alto contenuto tecnologico è un’occasione da non perdere.

Non ci resta che salutarvi, rinnovando l’appuntamento sul nostro blog per numerosi suggerimenti sul mondo delle cotture professionali e consigliando caldamente di approfittare delle agevolazioni industria 4.0, poiché rappresentano una grande occasione per rinnovare la propria attività senza dover pagare una cifra molto elevata.

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